Barriere anti attentato: Siena le ha già usate per il Palio

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Pisa, Firenze e Viareggio stanno predisponendo le barriere, a Siena riunione comitato per la sicurezza nei prossimi giorni

Pisa, Firenze, Viareggio, una dietro l’altra le città toscane a più alta vocazione turistica stanno predisponendo barriere che impediscano l’accesso alle zone pedonali del centro, per evitare attentati come quelli di Barcellona e Nizza.

Siena ha precorso i tempi e già il giorno del Palio aveva predisposto barriere in cemento all’inizio di via Pianigiani, per proteggere Banchi di Sopra, e via Mattioli per evitare l’accesso verso il Duomo.

Per il momento non si prevedono installazioni di jersey fissi, come invece sta accadendo in altre città toscane, anche se nei prossimi giorni è stato convocato in prefettura un comitato per la sicurezza.

A Firenze è stata effettuata la mappatura delle aree potenzialmente a rischio e gli eventuali dispositivi per impedirvi l’accesso di veicoli sarà una delle attività su cui si concentrerà il Comitato per la sicurezza convocato per domani in prefettura a Firenze. Il sindaco Dario Nardella ha già indicato, come esempio, alcune di esse: l’area di Piazza S.Marco e della vicina Galleria dell’Accademia e l’area circostante la basilica di San Lorenzo.

A Pisa sono stati posizionate oggi lungo l’asse pedonale 30 barriere in cemento, ognuna delle quali del peso di 9 quintali.

Per Viareggio una delle ipotesi prese in esame dal comitato provinciale per la sicurezza di Lucca è quella di fioriere antisfondamento che ‘sigillino’ la celebre Passeggiata a mare.



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