“Accogliamo con interesse le prime notizie arrivate dal Ministero sull’interessamento di Leonardo per il sito ex Beko di Siena, ma riteniamo necessario mantenere la giusta attenzione e non anticipare valutazioni rispetto a un percorso che dovrà ancora essere definito. L’interesse di un’azienda come Leonardo rappresenta certamente un elemento importante, ma adesso è fondamentale passare dalle parole ai fatti, capendo quali siano le reali intenzioni industriali per lo stabilimento senese”.
E’ quanto dichiarano Paolo Fantappiè (Segretario Generale UIL Toscana) e Federica Montaghi (Segretaria Confederale UIL Toscana).
Non possiamo limitarci a registrare l’interesse di un grande gruppo industriale senza conoscere quali produzioni verranno realizzate, quali saranno le prospettive a lungo termine – anche in funzione della crescita del settore – e, soprattutto, quale sarà il loro impatto sull’occupazione. Dopo la vicenda Beko i lavoratori ed il territorio hanno bisogno di certezze, non di ipotesi. La reindustrializzazione sarà credibile soltanto quando sarà accompagnata da un piano industriale definito e da impegni occupazionali verificabili.
Per la UIL Toscana la priorità resta una sola: recuperare tutti i 300 posti di lavoro persi. Questo deve essere il punto di riferimento di qualsiasi progetto per lo stabilimento. Siamo pronti a confrontarci con Leonardo e con le istituzioni, ma chiediamo che fin da subito venga chiarito come si intenda garantire la piena occupazione. A Siena non serve soltanto una nuova attività produttiva: serve un progetto capace di restituire lavoro e prospettive a tutte le persone coinvolte.
(Foto Uiltrasporti.it)