Beko Siena, i sindacati: "Non è pensabile interrompere la produzione a fine 2025"

Rossi (Cgil Toscana) "E' fondamentale mantenere attiva la produzione, anche a ritmo ridotto, fino a quando non verrà trovato un investitore adeguato per rilanciare l’attività in modo stabile”

Di Redazione | 7 Febbraio 2025 alle 13:02

Sul sito senese di Beko Europe “alcune novità” del tavolo ministeriale dello scorso 30 gennaio “possono essere accolte positivamente, ma, onestamente, non ci fidiamo fino in fondo; le risorse necessarie sono ingenti e non è pensabile portare avanti la produzione solo fino alla fine del 2025 per poi fermarsi”. Lo ha detto il segretario della Cgil Toscana Rossano Rossi, partecipando al nuovo corteo di protesta che si è svolto oggi a Siena.

“Per noi – ha detto ancora – è fondamentale mantenere attiva la produzione, anche a ritmo ridotto, fino a quando non verrà trovato un investitore adeguato per rilanciare l’attività in modo stabile”. “Il Governo – ha continuato – dovrebbe prevedere un intervento significativo, magari coinvolgendo Invitalia, per risanare e rilanciare un’azienda storica che non possiamo permetterci di perdere”.

“Le novità sul sito senese di Beko Europe emerse dal tavolo al Mimit sono un primo passo, ma ancora del tutto insufficienti”. Ha ribadito il segretario della Uil Toscana Paolo Fantappiè. “Dobbiamo sensibilizzare ancora di più le istituzioni, il governo e mantenere Beko coinvolta nella vertenza – ha detto – . E’ fondamentale che la produzione continui o che si trovi una nuova società per proseguire l’attività in Toscana e a Siena”.

“Serve un vero piano industriale” ha il segretario della Cisl Toscana Silvia Russo. “I palliativi che ci permettono di rimanere qui per un po’ sono importanti, fanno piacere, ma nel frattempo è fondamentale trovare una soluzione stabile e duratura” ha ribadito Russo che ha poi concluso: “chiediamo non solo che le istituzioni locali si facciano carico dell’acquisizione del sito, ma che il Governo pretenda dalla multinazionale un piano concreto per il futuro, che includa anche Siena”.



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