E’ iniziata oggi al tribunale di Siena l’udienza preliminare del processo a carico di due medici dell’ospedale le Scotte accusati di omicidio colposo in relazione alla morte, avvenuta presso il policlinico senese il 29 maggio 2019, del piccolo Amir, 10 mesi, a seguito del riacutizzarsi di una gastroenterite. Una morte che per la famiglia e la Procura sarebbe addebitabile all’imperizia dei professionisti durante l’iter medico condotto.
Le difese dei due dottori hanno chiesto di poter essere giudicati dal gup con il rito abbreviato, una formula che non soddisfa la difesa della famiglia del piccolo, che chiede di poter andare a dibattimento. Per questo sono state prodotte delle note difensive tecniche a supporto delle accuse mosse nei confronti dei due medici, che hanno preso un’ulteriore settimana di tempo per decidere sulla modalità con cui affrontare il giudizio. In caso di rito abbreviato, la difesa dei genitori di Amir ha già fatto di sapere di essere pronta a uscire dal procedimento, rinunciando alla possibilità di un risarcimento. Inizialmente i dottori sotto accusa erano quattro: a seguito di incidente probatorio una perizia di 4 consulenti super partes li aveva tutti scagionati, ma un supplemento peritale del pm ha ribaltato la situazione tenendo in piedi le accuse per due pediatre (mentre gli altri due sono stati archiviati).
L’ospedale a più riprese ha sottolineato di aver fatto tutto quel che era possibile per salvare la vita del piccolo paziente: a confermare questa tesi l’audit del pool di esperti medici nominati dalla Regione, che non ha riscontrato anomalie o carenze nell’assistenza medica.
C.C