Il Siena ha concluso la sfida odierna al Franchi con un pareggio contro il Montevarchi, segnato da un rigore sbagliato dai bianconeri dopo che gli avversari erano rimasti in dieci. A commentare la sfida in sala stampa il mister Gill Voria.
“Loro subiscono pochi gol, hanno un ottimo sistema difensivo, quindi rimasti in dieci non potevano che stare compatti e per noi era difficile. Le nostre occasioni le abbiamo avute come il rigore, ma Giusti si è confermato un grande portiere come sappiamo. Potevamo sbloccarla, ma fa parte del gioco, bisogna dare merito agli avversari quando ci vuole. Il nostro rigorista Mastalli oggi non era in campo, ma ha sbagliato anche lui in passato, è il sesto rigore sbagliato quindi un problema c’è. Dovremmo valutare questa cosa per il futuro”.
Sull’assenza del giocatore Somma: “ha preso una botta venerdì al ginocchio, oggi era gonfio quindi non abbiamo rischiato, ma penso che martedì starà già bene”.
Sulle ultime gare di campionato: “guardo avanti, fino a quando c’è un minimo di possibilità si deve sognare. L’obiettivo di scalare le categorie ci deve essere, si deve pensare che se si fa tutto bene e poi c’è una possibilità dobbiamo essere pronti. Io vorrei arrivare secondo per giocare a Siena, ma non per la partita bensì per i tifosi. Vorrei che potessero vivere questi momenti”.
Sulla prossima stagione:” la società mi ha dimostrato fiducia, ne abbiamo parlato. Vedremo”.
A inizio gara oggi è stato ricordato l’ex portiere bianconero Manninger, recentemente scomparso: “è stato una figura importante per il Siena come giocatore, ma le persone si ricordano di lui come persona per i valori che ha sempre avuto, è sempre stato amato a Siena”.
Infine il mister ha commentato l’importanza di lavorare sui giovani. Tra i quali ha ricordato l’ex bianconero Guglielmo Mignani : “sono contento che sia arrivato in B. Ha sempre avuto fame, non ha mai mollato e mi farebbe piacere prendermi un po’ di merito sul profilo caratteriale, l’ho aiutato a non mollare mai. Oltre all’affetto personale che provo per lui, essendo il suo padrino, l’ho vissuto come giocatore e sono molto felice per quello che sta vivendo. È l’esempio che si può lavorare sui giovani, nonostante i fallimenti che ci sono stati abbiamo sempre lavorato negli ultimi anni su questo. E anche questa società vuole fare questo”.