L’ospite di questa settimana di “Questioni di Calcio”, all’interno del programma Falso Nueve a Siena Tv, è stato il giocatore Niccolò Ricchi. Il difensore, che ha indossato la maglia del Siena nella stagione 2024-2025, incontrerà i bianconeri domenica da avversario con la Rondinella Marzocco. “Come ad agosto per la Coppa Italia, anche domenica sarà una partita speciale per me, ha affermato. Tornare a Siena è bellissimo, perché ritrovo tanti amici, ex compagni e tifosi. Sarà una gara particolare e non vedo l’ora che arrivi. Conservo bei ricordi della stagione trascorsa in bianconero, che per me è stata particolare anche per l’infortunio importante che ho avuto a febbraio e per il quale mi sono dovuto operare. Giocare a Siena è stato comunque importante: ho conosciuto persone bellissime, con le quali sono ancora in contatto. Mi sono trovato davvero bene, sia dal punto di vista calcistico sia fuori dal campo. Ritroverò Cavallari, Mastalli e Giannetti, anche se in un ruolo diverso, oltre a tante persone dello staff”.
Gli anni nel settore giovanile dell’Empoli: “Sono arrivato all’Empoli da bambino, a otto anni, e ho lasciato la società a diciotto, dopo l’ultimo anno di Primavera. Ho fatto lì tutto il mio percorso di formazione e ho conosciuto tantissime persone. È una società che lavora benissimo con i giovani, perché sa come accompagnarli nella crescita. È un ambiente molto familiare e, quando sono andato via, non è stato facile ritrovarmi in altre società, proprio perché all’Empoli ti senti a casa. Ci sono state tante persone importanti nel mio percorso, ma un allenatore che mi ha aiutato molto è stato Lamberto Zauli, che ho conosciuto nei due anni di Primavera. È stato un grande allenatore e una grande persona”.
Il legame con la Rondinella Marzocco: “Il legame con la Rondinella è simile a quello che avevo con l’Empoli: è un ambiente molto familiare. Dopo la scomparsa del presidente, avvenuta l’anno scorso, mi sento ancora più legato a questa realtà, perché è formata da persone bellissime. Sento di poter dare ancora tanto a questa società. Dopo la mia ultima stagione in Serie C, ho fatto due passi indietro, scendendo in Eccellenza e tornando alla Rondinella. In quell’annata siamo riusciti a conquistare una bella salvezza, poi sono andato a Siena e successivamente sono tornato qui, vincendo il campionato. Quest’anno il nostro obiettivo è la salvezza e darò tutto il possibile per raggiungerlo”.
La passione per il calcio e fuori dal campo: “La mia passione per il calcio è nata quando ero piccolissimo, come succede a tanti bambini. Già a tre anni e mezzo o quattro anni ero sempre ai giardini. Mia mamma mi portava lì, vicino allo stadio della Fiorentina, e trascorrevo tutto il pomeriggio a giocare dopo la scuola. Sono tifoso della Fiorentina, ormai si sapeva già dai tempi in cui ero a Siena. Non ho un idolo in particolare tra i giocatori viola, ma mi piaceva molto Theo Hernández. Mi piaceva così tanto il suo modo di giocare che guardavo il Milan soprattutto per lui. Per me è stato un idolo e una fonte d’ispirazione. Oltre al calcio, mi piace molto il tennis. Durante l’estate mi piace anche giocare, è un modo per staccare un po’ “.
La stagione della Rondinella e l’obiettivo salvezza: “Ieri contro il Seravezza è stata una partita non particolarmente bella da vedere, perché ci sono state poche occasioni da entrambe le parti. Noi abbiamo concesso poco e anche loro hanno fatto lo stesso. È stata una gara sofferta, perché il Seravezza è una bella squadra e lo è da tanti anni. Ricordo che anche nella stagione in cui ero a Siena, sia all’andata sia al ritorno, ci aveva messo in difficoltà, nonostante avessimo ottenuto buoni risultati. Per noi, in funzione del nostro obiettivo, conquistare un pareggio contro una squadra come il Seravezza è importante».
Il campionato e la gara contro il Siena: “Penso che il Siena abbia voglia di riscattarsi domenica. Arriva da una sconfitta ed è una squadra abituata a vincere, quindi avrà sicuramente voglia di tornare a farlo. Noi, però, faremo di tutto per portare a casa dei punti. Per la Rondinella ogni risultato è importante in funzione del nostro obiettivo.
Credo che il Siena abbia giocatori importanti. A livello individuale è una squadra molto forte. Quest’anno è un campionato particolare, perché ci sono tante squadre che lottano per le posizioni di vertice e per vincere. Penso che il Siena abbia tutte le possibilità di lottare per il campionato e credo che continuerà a farlo fino alla fine. Il Prato, considerando le prime giornate, mi sembra una squadra molto organizzata. L’abbiamo affrontato anche noi. Ha un allenatore molto bravo, che ho conosciuto all’Empoli, in Primavera, e poi alla Viterbese. Inoltre, ha giocatori importanti e una rosa completa, con tanti elementi già presenti nella scorsa stagione. Per questo, secondo me, è più avanti rispetto ad altre squadre. Anche la Lucchese ha un reparto offensivo molto forte”.