Home Cronaca Caos traffico in via Pian d’Ovile: “Forse diventerà Aru”
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Caos traffico in via Pian d’Ovile: “Forse diventerà Aru”

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L’assessore alla Mobilità ha risposto all’interrogazione di Massimo Bianchini su via Pian d’Ovile

La zona di Pian d’Ovile è stata oggetto di approfondimento consiliare, nella seduta odierna, con l’interrogazione illustrata da Massimo Bianchini e sottoscritta anche da Ernesto Campanini, Giuseppe Giordano e Andrea Corsi. Bianchini ha evidenziato come l’area sia sottoposta ad alti volumi di traffico, con la formazione di code e rallentamenti rischiosi anche per il transito pedonale, in considerazione della presenza del poliambulatorio dell’azienda USL Toscana sud est e di alcuni parcheggi privati.

Rimarcando come, invece, l’area meriterebbe una maggiore valorizzazione anche in virtù della presenza della Fonte Nuova d’Ovile, esempio di architettura gotica risalente al XIII secolo, e delle politiche di tutela del centro storico sito Unesco attuate dall’Amministrazione, il consigliere ha chiesto quali indagini e verifiche sono state attuate per la risoluzione delle problematiche esposte, di concerto con altri enti quali la Soprintendenza o l’Arpat, e quali iniziative siano state poste in essere. Bianchini ha domandato anche se l’Amministrazione consideri Pian d’Ovile parte integrante del centro storico.

L’assessore alla Mobilità ha risposto che negli ’90, quando venne istituita e completata l’attuale zona a traffico limitato (Ztl), l’area interna a porta Ovile non vi fu ricondotta per la presenza di tre importanti attrattori di traffico: il poliambulatorio, un’autorimessa privata con capienza per circa 300 posti auto e la Banca d’Italia. Successivamente, negli anni 2000, allo scopo di migliorare le condizioni del traffico e della sosta nei quartieri limitrofi al centro storico, sono state previste, e in parte realizzate, le cosiddette “Aree a Rilevanza Urbanistica” (ARU) dove la sosta è riservata esclusivamente ai residenti.

La zona di Porta Ovile interna alle mura, per quanto deliberato dal Consiglio comunale nel gennaio 2006, rientra nell’ARU n° 4 “Esterna Le Lupe” e costituisce la congiunzione fra il quartiere di Ravacciano (ARU n° 5 ) e la direttrice Mazzini-Don Minzoni-Beccafumi.

L’assessore ha sostenuto che il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, attualmente in corso di definizione, dovrà fornire risposte specifiche anche agli aspetti richiamati nell’interrogazione, a partire dall’individuazione di quelle modalità di gestione del traffico e della sosta in grado di garantire la tutela dei residenti e della sicurezza stradale. Tra le ipotesi progettuali, l’assessore ha ipotizzato che l’area di Pian d’Ovile possa essere destinata ad ARU, mentre in via Beccafumi, in senso ascendente, è presente l’unica corsia preferenziale per autobus che esiste in città, ricordando come le corsie per autobus rappresentino un indicatore positivo per la qualità della vita.

Bianchini si è dichiarato insoddisfatto della risposta fornita dall’assessore, definendola carente poiché ha trattato soltanto uno dei tre quesiti posti. Il consigliere ha espresso le proprie criticità anche per la scelta di far passare tutto il traffico che interessa l’area da Porta Ovile e ha stigmatizzato la mancanza di conoscenza dell’Amministrazione sui flussi veicolari che interessano la zona.