Casa Giubileo, nasce un museo a cielo aperto

Sabato 26 maggio, alle ore 18, la donazione di tre opere inedite dell’artista Giovanni Fanello

Un museo a cielo aperto nel bosco che circonda Casa Giubileo, luogo che ricorda l’eccidio di 19 giovani partigiani sul Montemaggio il 28 marzo 1944 e uno dei simboli dell’antifascismo senese. E’ quello che nascerà sabato 26 maggio con la donazione al Comune di Monteriggioni di tre opere inedite realizzate da Giovanni Fanello, artista del territorio, con reperti di ferro, legno e rame valorizzando la memoria storica e agricola locale. L’iniziativa, intitolata “Casa Giubileo, il Bosco e Giovanni Fanello”, è promossa da Comune di Monteriggioni, Anpi provinciale di Siena, Istituto storico della Resistenza senese e dell’età contemporanea (Isrsec) e associazione Il Bosco Fuoritempo, che gestisce da alcuni anni Casa Giubileo. All’appuntamento parteciperà anche Monica Barni, vicepresidente e assessore alla cultura della Regione Toscana.

L’inaugurazione delle tre opere è in programma alle ore 18, con spazio anche per giochi e laboratori per bambini in compagnia degli animatori dell’associazione Bosco Fuoritempo. Alle ore 19, seguirà una visita guidata al Museo della Resistenza di Casa Giubileo, prima di lasciare spazio a un’apericena e a letture a lume di candela accompagnate dalla musica tra gli alberi del Montemaggio e le creazioni di Giovanni Fanello.

Le tre opere inedite realizzate da Giovanni Fanello per il Comune di Monteriggioni saranno poste, come ha richiesto espressamente l’artista, tra gli alberi di Casa Giubileo insieme ad altre sue creazioni e daranno vita a un museo a cielo aperto nato da materiali del mondo rurale. Il bosco intorno a un luogo così ricco di memoria storica diventerà, così, una sorta di galleria d’arte creativa e un’ulteriore occasione per riscoprire e valorizzare il legame fra memoria, arte e natura.

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