Caso David Rossi, Tribunale di Genova archivia inchiesta sui pm di Siena. "Nessun intento di manomettere indagini"

Non ci fu alcun intento di occultare indizi o manomettere le indagini. Per il giudice i tre non hanno commesso il fatto perché la verbalizzazione delle operazioni doveva essere fatta dalle forze dell'ordine e non dai magistrati

Di Redazione | 22 Giugno 2023 alle 19:10

Caso David Rossi, Tribunale di Genova archivia inchiesta sui pm di Siena. "Nessun intento di manomettere indagini"

Il giudice Nicoletta Guerrero ha archiviato l’indagine sui tre magistrati di Siena titolari del fascicolo sulla morte di David Rossi. L’ex capo della comunicazione di Mps era morto dopo essere precipitato dalla finestra del suo ufficio a Siena il 6 marzo del 2013. I tre indagati per falso aggravato sono Nicola Marini, Aldo Natalini, e Antonino Nastasi, quest’ultimo oggi pm a Firenze. Erano stati interrogati nei mesi scorsi dai colleghi genovesi. Veniva contestata loro la mancata verbalizzazione della perquisizione, con annessa ispezione informatica e sequestro, della stanza usata da Rossi. Per gli aggiunti genovesi Francesco Pinto e Vittorio Ranieri Miniati, i tre avrebbero fatto “una perquisizione”, manipolarono la scena, ma non ci fu alcun intento di occultare indizi o manomettere le indagini. Per il giudice i tre non hanno commesso il fatto perché la verbalizzazione delle operazioni doveva essere fatta dalle forze dell’ordine e non dai magistrati.

Nello specifico, il giudice Nicoletta Guerrero, nel provvedimento di archiviazione per i pm di Siena che indagarono sulla morte di David Rossi, sostiene che in quell’ufficio  intervennero polizia e carabinieri e la polizia venne incaricata di occuparsi delle indagini. “Non è ravvisabile nessun obbligo per i pubblici ministeri intervenuti di redigere un autonomo verbale, di cui del resto non si percepisce nemmeno l’utilità che avrebbe avuto. E allora l’archiviazione deve essere disposta con la formula ‘perché il fatto non sussiste”.

“Il verbale deve essere redatto dalla polizia giudiziaria – sottolinea il giudice – nessuna norma prevede un’autonoma verbalizzazione del pubblico ministero”. L’inchiesta era nata anche dopo la trasmissione degli atti da parte della commissione parlamentare. Nella richiesta di archiviazione i pm genovesi dedicarono un paragrafo anche alla figura dell’allora comandante dei carabinieri Pasquale Aglieco, indagato per falsa testimonianza per aver sostenuto che il pm Nastasi rispose alla telefonata di Daniela Santanché sul cellulare di Rossi. Aglieco si è trasferito ad Hammamet e “quindi non è stato a oggi ancora possibile notificargli l’invito a presentarsi per rendere l’interrogatorio” avevano scritto i pm genovesi. Il giudice ha però sottolineato che questa vicenda “fuoriesce dall’ambito della valutazione giudiziale”.

 



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