È dalla documentazione contabile che prende avvio l’audizione del commercialista Stefano Roncelli in Commissione parlamentare di inchiesta sulla morte di David Rossi, chiamato a riferire sui documenti relativi a Giovanni Fava, il cui nome è stato tirato in ballo da ricostruzioni testimoniali e mediatiche che ipotizzavano una sua presenza a Siena il 6 marzo 2013.
Roncelli chiarisce subito il perimetro del suo intervento: l’incarico professionale gli viene conferito nel 2015, e riguarda una sola società, la Palladio Team Fornovo Srl, di cui Fava era socio e consigliere di amministrazione. “Non sono il commercialista personale di Fava”, precisa, spiegando di poter riferire esclusivamente su quella società.
«Documenti conservati in studio»
Il commercialista spiega che al momento dell’incarico gli viene consegnata anche la documentazione contabile e fiscale degli anni precedenti, dal 2010 al 2014. Documenti che, afferma, sono rimasti archiviati nel suo studio fino a tempi recenti. Quando Fava chiede se quella documentazione sia ancora disponibile, Roncelli la recupera e la consegna ai legali, che la trasmettono alla Commissione.
Un passaggio su cui Roncelli insiste più volte: non si tratta di una ricostruzione successiva, ma di materiale già esistente, prodotto senza che lui fosse inizialmente a conoscenza del collegamento con il caso Rossi.
Telepass e carta di credito
La documentazione riguarda in particolare fatture Telepass autostradali e estratti conto di una carta di credito. Roncelli chiarisce che la carta era intestata alla società, “ma in uso a Giovanni Fava in quanto consigliere di amministrazione”. Si tratta, precisa, “di spese aziendali di rappresentanza“: trasferte, pranzi di lavoro, costi legati all’attività della società, non di una forma di remunerazione personale”.
Quanto alle auto aziendali, Roncelli spiega che dal 2015 in avanti la società metteva a disposizione tre veicoli con Telepass per i consiglieri. Tuttavia ammette un limite rilevante: nel 2013 non era lui il commercialista, e non ha verificato se i Telepass prodotti fossero associati a una specifica targa o a un’auto utilizzata direttamente da Fava. Le fatture riportano le date, ma non gli orari dei transiti.
Nessun rapporto con Siena e Mps
Interrogato sui rapporti della società con Siena, Roncelli afferma di non avere riscontri di fatture o rapporti riconducibili alla città né con Monte dei Paschi di Siena. Nel 2013 la Palladio Team Fornovo operava nella gestione di una discarica e, per quanto a sua conoscenza, non aveva legami economici con l’area senese.