Torna uno degli appuntamenti più attesi del trail running internazionale. Dal 19 al 22 marzo le colline del Chianti storico ospiteranno la nuova edizione del Chianti Ultra Trail by UTMB, con partenza e arrivo a Radda in Chianti, pronta ad accogliere oltre cinquemila atleti provenienti da tutto il mondo.
Tra vigneti, strade bianche, boschi e borghi medievali, la gara conferma il suo ruolo di evento di riferimento nel panorama internazionale della corsa off-road. Dal debutto nel 2018 la manifestazione ha registrato una crescita costante, rafforzata dall’ingresso nel circuito UTMB World Series, che ha portato nel Chianti runner di altissimo livello e appassionati da ogni continente.
L’edizione 2026 ha fatto registrare il tutto esaurito già a dicembre, con circa 5.200 iscritti provenienti da 84 Paesi, di cui il 65% stranieri.
Per il sindaco di Radda, Pier Paolo Mugnaini, i numeri confermano il successo di una manifestazione ormai consolidata.
“Quest’anno ripeteremo i numeri dell’anno scorso, oltre 5mila partecipanti, che rappresentano il limite che ci siamo dati per gestire l’evento in modo ottimale. In tre anni siamo passati da 2.300 a 5.000 atleti, una crescita esponenziale. L’obiettivo per il futuro sarà lavorare con l’organizzazione per aumentare ulteriormente la capacità”.
Una crescita che trova nella bellezza del territorio uno dei suoi punti di forza. “Chi arriva da fuori, soprattutto dall’estero, ci dice che questi territori hanno potenzialità incredibili – spiega Mugnaini -. Il connubio tra sport, natura e paesaggio è ciò che rende questa gara unica”.
L’impatto non è soltanto sportivo ma anche economico e turistico. Secondo le stime dell’organizzazione, alle migliaia di atleti si aggiungono accompagnatori e staff per un totale di circa 12mila presenze sul territorio.
“Parliamo di una manifestazione che contribuisce alla destagionalizzazione del turismo – sottolinea il sindaco – con un indotto stimato intorno ai 5 milioni di euro distribuiti non solo nel Chianti ma anche nel Valdarno e nell’area fiorentina”.
Dal punto di vista tecnico, l’edizione 2026 punta sulla continuità. Come spiega il direttore dell’evento Matteo Matteuzzi: “Quest’anno abbiamo deciso di stabilizzare la manifestazione, mantenendo i percorsi già collaudati e introducendo solo piccoli miglioramenti per l’esperienza dei partecipanti. Stiamo già lavorando al 2027 con cambiamenti più sostanziosi per permettere una crescita ulteriore”.
Le cinque distanze in programma, dalla Ultra Trail Chianti Castles da 120 chilometri fino alla Wine Run da 10 chilometri, attraverseranno vigneti, castelli e pievi romaniche raccontando una Toscana autentica. Per gli atleti rappresentano anche un passaggio importante verso le finali dell’UTMB Mont-Blanc di Chamonix, grazie alle Running Stones in palio.
La prospettiva di crescita resta però legata alla sostenibilità ambientale. “L’idea è arrivare intorno ai 7.000-7.500 partecipanti, ma senza superare una soglia che metta sotto stress il territorio – spiega Matteuzzi -, L’organizzazione collabora con il progetto Siena Carbon Neutral e avvierà uno studio con l’Università di Siena per analizzare l’impatto ambientale della manifestazione”.
Accanto allo sport c’è anche il valore istituzionale e promozionale dell’evento, come evidenzia la presidente della Provincia di Siena Agnese Carletti.
“La nostra provincia si conferma un territorio ideale per i grandi eventi sportivi. Manifestazioni come questa permettono agli atleti di vivere gare importanti ma anche di scoprire i nostri paesaggi e le eccellenze del territorio”.
Una sfida sportiva, dunque, ma anche un viaggio tra natura, storia e cultura: quattro giorni in cui fatica e bellezza si intrecciano chilometro dopo chilometro nel cuore di uno dei territori più iconici della Toscana.
