Chigiana, da Siena sulle orme di Morricone: ecco i nuovi compositori per cinema e audiovisivo

Proclamazione della seconda edizione del corso Screen Scorting realizzato con Cinecittà: presenti il sottosegretario Borgonzoni, Saccone e Sani

Di Andrea Bianchi Sugarelli | 30 Gennaio 2026 alle 18:00

La sala storica dell’Accademia Chigiana questa mattina ha cambiato volto: in un’atmosfera di entusiasmo e attenzione è stata celebrata l’arte che nasce tra pentagramma e timeline, dove un accordo deve arrivare esattamente quando l’immagine cambia respiro. Proprio qui, negli spazi che per decenni hanno ospitato i grandi concerti chigiani, si è chiusa la seconda edizione di “Screen Scoring – Corso intensivo di composizione per immagini”, con la proclamazione dei nuovi diplomati. Un percorso che si innesta nella storia della Chigiana, passata anche attraverso protagonisti come Nino Rota, Ennio Morricone, Nicola Piovani e Luis Bacalov, e che oggi ha nel coordinamento di Antonio Artese uno dei suoi punti di riferimento.

Il programma – dedicato a giovani compositori e producer per cinema e audiovisivo – è stato finanziato con fondi Pnrr del Ministero della cultura e rientra nel quadro delle attività formative promosse per creare nuove figure professionali nel settore. Alla giornata conclusiva erano presenti il sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni, il presidente di Cinecittà Antonio Saccone e il direttore della Chigiana Nicola Sani. Tra le autorità anche il sindaco di Siena Nicoletta Fabio, il vice prefetto vicario Immacolata Amalfitano, il direttore dei Teatri di Siena Vincenzo Bocciarelli, insieme a docenti e staff dell’Accademia.

Un corso “intensivo”

Avviato il 7 gennaio, il corso – gratuito e a numero chiuso – ha selezionato 15 allievi da tutta Italia. L’impianto didattico è stato costruito per un mercato in accelerazione: musica e immagini non parlano più soltanto il linguaggio del cinema, ma anche quello di serie, contenuti digitali, videogame e nuove forme ibride. Il lavoro in aula ha alternato analisi e scrittura, drammaturgia e storytelling, ricerca timbrica, sampling e manipolazione del suono, fino a moduli dedicati all’uso dell’Intelligenza artificiale applicata al suono e alle tecniche di spazializzazione audio (tra cui Dolby Atmos). Docenti di profilo internazionale – tra gli altri Patrick Kirst, Lawrence Shragge, Pete Anthony, Jeff Wolpert, Giuseppe Vasapolli, Sarah Belle Reid, Sofia Degli Alessandri, Bryan Senti – con il coordinamento di Antonio Artese.

Borgonzoni: formazione Pnrr e dialogo tra brand

Il sottosegretario Borgonzoni ha legato il progetto alla strategia Pnrr sulla formazione: Era un progetto a cui tenevamo in modo particolare. Come Ministero, con i fondi del Pnrr, abbiamo destinato una parte importante delle risorse: oltre 4 milioni e 300 mila euro, in particolare, alla formazione”. E ha spiegato la scelta di investire sulla Chigiana: “Una quota abbiamo deciso di riallocarla sulla Chigiana, per la formazione dedicata alla musica per il cinema. Se pensiamo al mondo dell’audiovisivo e al film, e pensiamo all’Italia, la componente musicale è uno degli ambiti in cui siamo riconosciuti più di altri: basti citare Nino Rota o Ennio Morricone. È qualcosa che ci distingue”.

Poi un passaggio sui numeri e sul ricambio generazionale: “Arriveremo a giugno di quest’anno con più di mille ragazzi formati attraverso i corsi che abbiamo realizzato da Nord a Sud del Paese”. E ancora: “Il motivo è semplice: c’è molta domanda e c’è molta volontà, soprattutto da parte dei giovani, di dedicarsi a questo mondo, che è sfaccettato e fatto di tante professionalità”.

Borgonzoni ha insistito anche sul valore simbolico dell’Accademia: Siamo nel tempio della musica e della cultura. Avere il nostro Ministero in luoghi e istituzioni come questa è fondamentale”. E sul “ponte” tra istituzioni: “Unire Chigiana e Cinecittà aiuta anche a ‘portare’ la stessa Chigiana più lontano, a estenderne la riconoscibilità e a renderla più accessibile”.

Cinecittà: “colonna emotiva”

Il presidente di Cinecittà Antonio Saccone ha letto la collaborazione come investimento sulla filiera: “Sono molto contento di questo legame che si è costruito tra la Chigiana e Cinecittà anche attraverso i ragazzi. La collaborazione nasce soprattutto dal fatto che entrambi vogliamo scommettere sulla passione e sul talento di questi giovani”. E sul senso della giornata conclusiva: “Questa premiazione mi è piaciuta: non solo per la crescita professionale dei ragazzi, ma anche per il loro arricchimento umano”.

Sul ruolo della musica nelle immagini, Saccone ha aggiunto: “Pensiamo a cosa sarebbe un film del maestro Fellini senza le note di Nino Rota, o una scena western di Sergio Leone senza le partiture capolavoro di Morricone. Le musiche sono la colonna emotiva di una visione”. E ha definito il corso “un’eccellenza europea per qualità di docenti e capacità innovativa”, con l’auspicio “che questa chiave apra le porte alle colonne sonore del nostro futuro”.

Chigiana: da Siena un laboratorio globale

Per il direttore Nicola Sani il punto è l’incontro tra due “marchi” italiani con vocazione internazionale: “È un’importanza strategica: un incontro tra due istituzioni che rappresentano, da un lato, Cinecittà – il cinema italiano nel mondo – e, dall’altro, l’Accademia Chigiana – l’alta formazione musicale e l’Italia musicale nel mondo”. E sul profilo internazionale della scuola: “Quest’anno abbiamo raggiunto un risultato significativo: alla Chigiana sono presenti allievi provenienti da 70 Paesi del mondo”.

Sani ha ampliato la prospettiva: “Non si tratta più soltanto di musica per il film, ma di musica per l’audiovisivo in senso ampio: cinema, serie televisive, videogiochi, arte”. E ha ricordato che in estate arriverà in Accademia Miller Puckette, creatore del software Max: “Capire come coniugare questi due mondi è qualcosa che è nel dna della Chigiana”.

Siena applaude Socci, un appello dall’Iran

Tra i diplomati c’è anche Maria Socci, musicista e compositrice professionista senese, festeggiata a fine cerimonia anche dal sindaco Nicoletta Fabio, in un momento che ha riportato l’evento sul terreno più concreto: formare competenze e trattenerle sul territorio, senza chiudersi dentro confini locali.

E tra le voci della giornata, quella di un compositore iraniano diplomato dal corso: in perfetto italiano, dopo i ringraziamenti, ha aggiunto una frase che ha riscaldato la sala con un forte applauso: “Mi auguro fortemente la libertà per il mio popolo, per l’Iran”.

In un corso che insegna a dare suono alle immagini, è stata la realtà – per un attimo – a chiedere la sua colonna sonora.

Andrea Bianchi Sugarelli

Andrea Bianchi Sugarelli è giornalista professionista con una lunga esperienza maturata nelle tv senesi e nella stampa locale dove dal 1996 ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità negli ambiti dello sport, cultura, Palio e cronaca giudiziaria. Nato a Siena nel 1973, nel corso della sua carriera ha gestito le attività di comunicazione per le Città del Vino, svolgendo anche le funzioni di portavoce e curando i rapporti istituzionali con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero dell’Agricoltura. Ha inoltre fatto parte del CdA dell’antica Biblioteca degli Intronati. Ha guidato il settore comunicazione del Siena Calcio in serie C e, tra il 2020 e il 2021, è stato responsabile della comunicazione per il sindaco di Siena, Luigi De Mossi, e delle Società partecipate del Comune. Ha un percorso accademico che si è svolto nelle università di Siena e Firenze e alla Luiss Business School. È autore e co-autore di saggi di carattere storico e di attualità.



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