Chiusi, condanna per un tifoso di Forlì dopo la partita di basket

Sei mesi con pena sospesa per resistenza a pubblico ufficiale dopo i disordini al PalaSport in periodo anti Covid

Di Andrea Bianchi Sugarelli | 8 Gennaio 2026 alle 6:36

Chiusi, condanna per un tifoso di Forlì dopo la partita di basket
Non è finita sul parquet, ma al tribunale di Siena, la vicenda che ha visto protagonista un giovane tifoso della Pallacanestro Forlì, condannato ieri dal giudice Alessandro Maria Solivetti Flacchi a sei mesi di reclusione (pena sospesa) per resistenza a pubblico ufficiale. I fatti risalgono al 5 dicembre 2021 durante la partita di A2 tra San Giobbe Chiusi e la Unieuro, disputata al PalaSport EstraForum nel comune senese. Nell’occasione scoppiarono forti tensioni sugli spalti tra alcuni tifosi ospiti (in totale erano un centinaio) e gli steward. Secondo la ricostruzione dagli agenti del Commissariato di Polizia di Chiusi-Chianciano Terme, durante l’intervallo alcuni sostenitori romagnoli rifiutarono di indossare la mascherina e di mantenere il distanziamento, nonostante i ripetuti richiami degli addetti alla sicurezza, in un periodo in cui erano ancora in vigore le misure anti-Covid.
La situazione degenerò quando gli steward invitarono i tifosi a uscire dal palazzetto: sarebbe nata una colluttazione, con spintoni e tentativi di forzare la porta d’emergenza per rientrare all’interno dell’impianto. L’intervento delle forze dell’ordine riportò la calma permettendo di identificare i responsabili. L’allora questore di Siena, Pietro Milone, dispose un Daspo di un anno nei confronti di quattro sostenitori forlivesi. Uno di loro però è stato costretto a rispondere dei suoi atti ritenuti più gravi.
La vicenda giudiziaria si è concentrata soprattutto sull’interpretazione del ruolo degli steward e sul rispetto delle normative anti-contagio. La difesa ha puntato sulla bassa affluenza di pubblico e sulla contestazione del comportamento degli addetti alla sicurezza, ma per il giudice Solivetti Flacchi gli elementi raccolti dagli investigatori sono stati sufficienti per configurare il reato di resistenza a pubblico ufficiale. Il pm Alberto Bancalà aveva richiesto sette mesi.

Andrea Bianchi Sugarelli

Andrea Bianchi Sugarelli è giornalista professionista con una lunga esperienza maturata nelle tv senesi e nella stampa locale dove dal 1996 ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità negli ambiti dello sport, cultura, Palio e cronaca giudiziaria. Nato a Siena nel 1973, nel corso della sua carriera ha gestito le attività di comunicazione per le Città del Vino, svolgendo anche le funzioni di portavoce e curando i rapporti istituzionali con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero dell’Agricoltura. Ha inoltre fatto parte del CdA dell’antica Biblioteca degli Intronati. Ha guidato il settore comunicazione del Siena Calcio in serie C e, tra il 2020 e il 2021, è stato responsabile della comunicazione per il sindaco di Siena, Luigi De Mossi, e delle Società partecipate del Comune. Ha un percorso accademico che si è svolto nelle università di Siena e Firenze e alla Luiss Business School. È autore e co-autore di saggi di carattere storico e di attualità.



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