Coghe: “Ad Agosto nella Selva? Solo per vincere”

“Forse è arrivato il momento di staccare questo cordone ombelicale”

Andrea Coghe è sicuramente uno dei fantini in rampa di lancio tra i giovani che ormai partecipano con frequenza alla Carriera.

Un Palio vinto, nella Tartuca, ed altri tre corsi con il giubbetto della Selva: dietro i cosidetti “big”, Tempesta sta costruendo la propria dimensione all’interno del Palio. Una dimensione alla quale, ad oggi, tante contrade sembrano essere interessate:

“Ho diversi buoni rapporti – afferma Coghe – alcuni più di lunga data, altri più recenti. Sono molto soddisfatto, quando hai apprezzamenti significa che stai facendo, per lo meno io credo di star facendo, il mio lavoro nel miglior modo possibile, con la massima correttezza nei confronti delle dirigenze, e spero che questo venga ripagato”.

Dall’esordio, due anni fa su Solu Tue Due, al Palio dello scorso Luglio con Remistirio, il rapporto tra Tempesta e la Selva è andato sempre più consolidandosi, tanto da renderlo senza dubbio uno dei fantini di riferimento. Un rapporto quello con la contrada di Vallepiatta che il fantino vorrebbe però cambiare, per esplorare altre situazioni.

“Sicuramente la Selva è una di quelle contrade con cui ho un ottimo rapporto che va avanti da tempo – dice Coghe – Ho corso tre palii su quattro in questa contrada, credo che per esigenze sia mie che loro forse è arrivato il momento di staccare questo “cordone ombelicale”.

“Se c’è la situazione di andare a montare un cavallo che mi permetta di vincere il Palio ci andrei più che volentieri – conclude – e credo che loro mi monterebbero più che volentieri, però è arrivato il momento di montare nella Selva per vincere, non per fare un Palio mediocre o sufficiente”.

Andrea Radi

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