Colle Val d'Elsa, il centrosinistra attacca: "Un bilancio fondato sull’attesa, senza vere soluzioni. La città è bloccata dalla mancanza di scelte"

Il Centrosinistra “boccia” il documento di previsione per il prossimo triennio presentato dalla Giunta. “Si spera nei fondi statali per la rigenerazione urbana: ma se questi non dovessero arrivare?”

Di Redazione | 2 Gennaio 2026 alle 10:00

Colle Val d'Elsa, il centrosinistra attacca: "Un bilancio fondato sull’attesa, senza vere soluzioni. La città è bloccata dalla mancanza di scelte"

“Un bilancio che studia tutto, promette poco e decide nulla”. Il centrosinistra “boccia” il documento degli investimenti per il prossimo triennio presentato dalla Giunta comunale nell’ultimo consiglio comunale del 2025.

Domenico Ponticelli, capogruppo di Colle per Vannetti Sindaco, è il primo a intervenire, descrivendo le falle di un bilancio “fondato sull’attesa”, “che sceglie di non scegliere” e che “rinuncia a governare il futuro di Colle”. Ponticelli contesta alla Giunta Pii di mettere sostanzialmente in pausa la città, nell’attesa che si decida la sorte di due grandi progetti: la candidatura a Capitale della Cultura 2028 e l’arrivo di importanti finanziamenti statali per la rigenerazione urbana.

“E se i bandi non si vincono? – chiede Ponticelli – il bilancio non regge una visione alternativa. Non c’è un piano A e nemmeno un piano B”.

Impietoso, Ponticelli attacca la decisione di cambiare il regolamento comunale sulla tassa di soggiorno, estendendola a tutti i mesi dell’anno. “Così si colpisce il turismo fragile”.

I 260mila euro stanziati per lo sport di cui, tolti i 150mila occorrenti per cambiare uno dei filtri della vasca olimpionica, “rimane ben poco”. Senza contare che il settore sportivo non è toccato da alcun piano di sviluppo sociale.

L’impianto di risalita? “Appeso al parere tecnico”. E nel caso si concretizzasse il progetto di Capitale della Cultura? “Niente – commenta Ponticelli – la città è in attesa, così come il suo bilancio”.

Sulla stessa linea il consigliere Pd Enrico Galardi, secondo il quale “il bilancio di previsione si conferma di stampo conservativo e privo di una reale visione complessiva della città. Il nostro giudizio è negativo perché questo documento, così come gli altri di programmazione, non offrono risposte strutturali, né indicano una direzione chiara di sviluppo: ci si limita a intervenire dove si può, spesso in modo emergenziale, senza affrontare i nodi irrisolti che la città trascina da anni”.

Per Galardi le criticità storiche di Colle continuano a non avere risposte concrete. “Dalla complessiva riqualificazione di Piazza Arnolfo e dell’area della Fabbrichina, al ripristino dell’impianto di risalita. Manca una progettualità seria e strutturata per il Parco Fluviale e la sua gestione e si nota l’assenza totale di investimenti sul servizio di gestione cimiteriale”.

“Le promesse vengono fatte – puntualizza Galardi – ma non trovano poi corrispondenza negli atti. Come per i consigli di quartiere: si continua a promettere una sede per ciascuno senza che vi sia alcuna copertura reale nel bilancio”.

“Esauriti i progetti ereditati dalle precedenti amministrazioni – continua il consigliere Dem -, la maggioranza civica sembra aver perso slancio e capacità di iniziativa, riducendo l’azione amministrativa a una lunga attesa di risorse provenienti da bandi o da enti sovracomunali. Un atteggiamento che contrasta apertamente con le promesse elettorali di soluzioni rapide a problemi che oggi si rivelano, come avevamo previsto, ben più complessi”.

“Siamo consapevoli delle difficoltà che tutti gli enti locali stanno affrontando – conclude Galardi -, ma questo secondo bilancio di mandato avrebbe dovuto gettare le basi solide dell’azione amministrativa. Così non è stato. Al di là di eventi sparsi, alcuni più partecipati, altri meno, non sembra emergere una soluzione chiara ai problemi strutturali. Da parte nostra continueremo a svolgere con serietà il ruolo di opposizione, avanzando proposte e facendoci promotori di interlocuzioni con gli enti sovraordinati, a partire dalla Provincia e soprattutto alla Regione, affinché arrivino risorse e risposte vere.

 



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