Colle Val d'Elsa, Pii su "caso Tubone": "Non avrei mai fatto partire un progetto di questo tipo"

Il candidato della coalizione civica interviene sull'argomento che tanto sta facendo discutere: "L’Elsa è dei colligiani e spetta a loro deciderne l’utilizzo"

Di Redazione | 6 Ottobre 2023 alle 16:00

Colle Val d'Elsa, Pii su "caso Tubone": "Non avrei mai fatto partire un progetto di questo tipo"

Chiare e nette le parole della coalizione civica denominata Colle Sarà sul caso della centrale idroelettrica a Colle. A pochi giorni di distanza dall’uscita della sentenza sul famoso caso del ‘tubone’ arrivano le dichiarazioni di Piero Pii e della coalizione a suo sostegno.

“La coalizione civica – afferma Piero Pii – ha affrontato questo importante argomento ed anche recentemente ha avuto modo di confrontarsi sul caso. È chiaro che a questo punto il Comune non può che procedere per verificare il ricorso in cassazione. È, quindi, evidente che il sindaco in carica deve provare a portare a conclusione la procedura, naturalmente verificando con i propri avvocati se questa strada è possibile. Se ci sono, quindi, le condizioni per il ricorso in Cassazione”.
Da parte di tutte le liste civiche e di Piero Pii la posizione è, quindi, netta e decisa.
«Un tema centrale sulla vicenda è quello dei tempi – sostiene Piero Pii – da questo punto di vista è indefinibile poter dare delle certezze sulle scadenze. Un aspetto certo è, invece, la prima azione che farò quando sarà sindaco, ovvero aprire un confronto con la società. Partendo, però, dal presupposto che se fossi stato io a decidere su una procedura di questo tipo avrei detto un chiaro e netto no, con la prima indicazione che qualsiasi progetto sull’Elsa deve essere di natura pubblica.

Non avrei, quindi, mai fatto partire un progetto di questo tipo e non avrei fatto approvare gli atti con i quali un bene essenziale della città è passato da pubblico a privato. Sto parlando, in particolar modo dell’atto della Provincia. L’Elsa è dei colligiani e spetta a loro deciderne l’utilizzo».
Pii aggiunge un aspetto alla vicenda e lancia una richiesta.

«L’obbligo morale e politico dell’attuale amministrazione è quello di rendere pubblici tutti gli atti e tutte le procedure che hanno portato a questa situazione – continua Pii – a partire da quello della Provincia di Siena che di fatto ha concesso la derivazione dell’acqua dell’Elsa per uso di produzione di energia elettrica nel Comune di Colle a favore della MAK 2 srl».
Pii oltre ad una presa di posizione netta e chiara lancia anche delle prospettive per il futuro.

«L’altro fondamentale punto è prospettare due strade, una dove la Cassazione darà ragione al Comune l’altra no – conclude Pii – Se la cassazione darà ragione al comune e se accadrà quando sarò sindaco fin da ora dichiaro l’impegno per rendere pubblico il bene. Se, invece, gli darà torto apriremo un tavolo di confronto con la società e verificheremo le condizioni per introdurre un sistema di controllo pubblico sull’attività di questa società, in primo luogo coinvolgendo a pieno titolo la Regione. Inoltre, ci impegneremo per far sì che il progetto non intralci la vita della comunità. In conclusione inviterei ad un confronto pubblico su questo tema il candidato Vannetti per poter dare una risposta coesa ed a tutta Colle su questo tema».



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