Si è svolta nella tarda mattinata di oggi, 15 gennaio 2026, presso il Tribunale di Siena, una nuova udienza del dibattimento che vede imputati quattro giovani – di origine tunisina e italiana, residenti tra Colle Val d’Elsa, Scicli e San Lazzaro di Savena – chiamati a rispondere di una serie di capi d’imputazione che vanno dalla rapina aggravata alle lesioni, passando per minacce e resistenza a pubblico ufficiale. Un puzzle processuale ancora da completare.
Il procedimento, caratterizzato da una pluralità di episodi e da imputazioni che si intrecciano, ha vissuto stamani una tappa importante con l’audizione dei militari della stazione dei Carabinieri di Colle Val d’Elsa, chiamati in aula a ricostruire i fatti contestati e le successive indagini. I carabinieri hanno riferito in dettaglio sulle verifiche svolte tra l’autunno e l’inverno 2023: “Guardando dalle telecamere – ha spiegato uno dei militari sentiti – si nota chiaramente una colluttazione fra un gruppo di individui che però non si riconoscono. Si vedono poi due soggetti che si avvicinano alla caserma, e uno di questi presenta una evidente ferita all’occhio”.
Le contestazioni mosse dalla Procura – rappresentata dalla pm Elisa Vieri – riguardano, tra l’altro, una presunta rapina aggravata avvenuta ad ottobre 2023 ai danni di un cittadino tunisino, che sarebbe stato colpito con calci e pugni per sottrargli il cellulare, nonché minacce e aggressioni nei confronti di militari intervenuti in esercizi pubblici di Colle Val d’Elsa tra novembre e dicembre dello stesso anno. In uno degli episodi, secondo quanto riferito dagli investigatori, sarebbero volate offese e gravi minacce “alla presenza di numerosi avventori”, con il coinvolgimento diretto di più carabinieri.
Gli imputati, difesi dagli avvocati Francesco Paolo Ravenni, Carlo Peruzzi e Mauro Cesaroni, sono chiamati a rispondere anche di lesioni personali procurate – sempre nel dicembre 2023 – ad un giovane rimasto ferito con una prognosi di 30 giorni. Per la parte civile si è costituita l’avvocata Domenica De Tommaso, mentre il collegio giudicante è presieduto dal dottor Fabio Frangini, affiancato dai giudici Alessandro Maria Solivetti Flacchi e Francesco Picardi.
Il processo, che si sta rivelando articolato e complesso da seguire per la molteplicità dei fatti e delle posizioni, è stato aggiornato al prossimo 5 marzo. In quella data saranno ascoltati ulteriori testimoni e la parte offesa, per un chiarimento ancora più puntuale della ricostruzione degli eventi.