Il consiglio comunale di Colle Val d’Elsa ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno condiviso tra maggioranza e opposizioni in merito alla protezione ambientale e alla sicurezza nel Parco Fluviale dell’Elsa, che sfocerà a breve nell’ordinanza di divieto di balneazione su tutto il sentiero. Il tema è al centro di un forte dibattito politico e di richieste di restrizioni o divieti totali a seguito di ripetuti incidenti mortali. L’ultimo neanche un mese fa, quando è deceduto un 33enne, che si è tuffato e non è più riemerso.
Soddisfazione nel centrosinistra per l’iter che ha portato all’approvazione unanime dell’ordine del giorno condiviso in merito alla protezione ambientale e alla sicurezza nel Parco Fluviale dell’Elsa, che sfocerà a breve nell’ordinanza di divieto di balneazione su tutto il sentiero.
“Sono particolarmente contento – dichiara il capogruppo Pd Francesco Cavalieri – perché si concretizza una battaglia che porto avanti da tempo e che mi ha visto al centro di critiche e attacchi. Nonostante questo, io ci ho sempre creduto, e ho continuato a ripetere le mie richieste sia perché l’area urbana dell’Elsa godesse di una reale protezione ambientale sia perché ne fosse garantita la frequentazione in tutta sicurezza”.
Prima di tutto un pensiero ai giovani che hanno perso la vita nel fiume.
“Desidero rivolgere un pensiero alle vittime dei tragici incidenti verificatisi nel Parco e alle loro famiglie – ha detto il consigliere -. A loro va il cordoglio e la vicinanza dell’intero Consiglio Comunale. Quelle tragedie ci ricordano che amministrare un luogo così complesso significa assumersi una responsabilità che non può essere affrontata con superficialità o con soluzioni semplicistiche. La sicurezza delle persone, la tutela dell’ambiente e la qualità della fruizione non sono obiettivi alternativi: sono aspetti di una medesima politica di governo del territorio.
L’Elsa ha una valenza storica fondamentale per tutta l’area. “Ha accompagnato nei secoli lo sviluppo della nostra città: ha alimentato attività produttive, ha modellato il paesaggio, ha contribuito alla crescita economica e sociale della comunità. Oggi continua a rappresentare un elemento identitario, un patrimonio ambientale e culturale che definisce il volto del nostro territorio”.
“Per questo – puntualizza Cavalieri – l’ordine del giorno riguarda il modo in cui intendiamo esercitare la responsabilità che i cittadini ci hanno affidato”.
“Negli ultimi anni il Parco Fluviale dell’Elsa è diventato sempre più conosciuto, attirando visitatori provenienti da tutta Italia e anche dall’estero – continua il capogruppo Pd -. È il segno del valore di questo luogo, ma è anche di una pressione crescente sugli equilibri naturali che lo caratterizzano. Credo che l’aumento delle presenze vada di pari passo con la crescita delle responsabilità di chi amministra. Non possiamo limitarci a registrare il successo turistico del Parco. Dobbiamo chiederci se quel successo sia compatibile con la conservazione degli habitat, con la biodiversità, con la qualità delle acque, con la stabilità degli ecosistemi e con la sicurezza di chi li frequenta. Per questo considero particolarmente significativo che, nella stessa seduta, il Consiglio sia chiamato ad approvare una modifica al Regolamento dell’Anpil. Un regolamento che contiene principi ormai imprescindibili nella gestione delle aree naturali protette: la capacità di carico dell’ecosistema, la compatibilità ambientale delle attività antropiche e il principio di precauzione. Non si tratta di ostacolare la fruizione del Parco. Si tratta di garantire che essa rimanga possibile anche in futuro”.
L’ordine del giorno valorizza inoltre il ruolo del Comitato Tecnico Scientifico, riconoscendo che le decisioni sulla gestione del Parco devono essere fondate sulla conoscenza e non sull’improvvisazione.
“È una scelta che condivido pienamente – afferma Cavalieri -. La politica deve avere il coraggio di decidere, ma anche l’umiltà di ascoltare la scienza. Non c’è contrapposizione tra competenza tecnica e responsabilità politica. Al contrario, sono convinto che una buona amministrazione nasca proprio dalla collaborazione”.
“Il Parco Fluviale dell’Elsa non è soltanto un luogo da visitare – conclude il capogruppo Pd -. È un’eredità che abbiamo ricevuto e che abbiamo il dovere morale, civile e istituzionale di trasmettere alle future generazioni, più ricca di conoscenza, più tutelata e ancora capace di suscitare lo stesso senso di meraviglia che suscita oggi. Se oggi sapremo compiere questa scelta con convinzione, non avremo semplicemente approvato un ordine del giorno. Avremo affermato un principio: che il bene comune viene prima dell’interesse immediato, che la tutela dell’ambiente è parte integrante della qualità della vita della nostra comunità e che il futuro di Colle di Val d’Elsa passa anche dalla capacità di proteggere il suo patrimonio più prezioso”.