Colle Val d'Elsa: truffa informatica da 6000 euro ai danni di un cittadino, identificato il colpevole

I fatti risalgono ad ottobre 2025 e dopo un'accurata indagine i Carabinieri hanno identificato un 33enne residente a Napoli ed hanno recuperato l'intera somma di denaro

Di RSTV Comunicati | 9 Aprile 2026 alle 13:01

Colle Val d'Elsa: truffa informatica da 6000 euro ai danni di un cittadino, identificato il colpevole

Lo scorso 31 marzo, i carabinieri della Stazione di Colle di Val d’Elsa, a conclusione di una meticolosa attività d’indagine, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siena un 33enne, cittadino italiano residente a Napoli, ritenuto presumibilmente il responsabile del reato di truffa aggravata.

L’indagine ha tratto origine dalla denuncia sporta da un cittadino residente in Val d’Elsa, rimasto vittima di un sofisticato raggiro informatico. I fatti risalgono allo scorso 2 ottobre 2025 quando l’indagato, mediante l’utilizzo di artifizi e raggiri perpetrati attraverso sistemi informatici, era riuscito a indurre la vittima a effettuare un bonifico dell’importo di circa 6.000 euro su un conto corrente a lui riconducibile.

L’efficace e tempestiva analisi dei flussi finanziari e degli account telematici utilizzati per il raggiro ha permesso ai Carabinieri di ricostruire l’intera filiera della frode e di giungere all’identificazione certa del presunto responsabile.

L’operazione si è conclusa con un importante successo investigativo: i militari sono riusciti a rintracciare e sottoporre a sequestro l’intera somma di denaro, che sarà così restituita al legittimo proprietario, limitando gli effetti del danno patrimoniale subito.

L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito alla cittadinanza a prestare la massima attenzione nell’effettuare transazioni online, diffidando di richieste di pagamento sospette e segnalando immediatamente ogni anomalia al numero di emergenza 112 o presso i Comandi di Stazione presenti sul territorio.

 

 

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e l’indagato, la cui posizione è al vaglio dell’Autorità Giudiziaria, non può essere considerato colpevole fino alla eventuale pronuncia di una sentenza di condanna definitiva.



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