L’attuale amministratore delegato di Mps Luigi Lovaglio, non figura tra i nomi che il comitato nomine ha proposto al consiglio di amministrazione della banca in vista del rinnovo del board del Monte. E’ quanto viene confermato in ambienti finanziari dopo le anticipazioni di stampa. La proposta include 26 nomi che andranno ristretti a 20 dal cda, che dovrà approvare la lista con almeno 10 voti su 14 e dovrebbe indicare anche l’eventuale successore del manager: tra i potenziali candidati figurano il banchiere ed ex ministro, Corrado Passera, l’ad di Acea (in scadenza in primavera) ed ex ad di Cdp, Fabrizio Palermo, e l’ex responsabile dell’Est Europa di Unicredit, Carlo Vivaldi.
La decisione di escludere Lovaglio è maturata nella tarda serata di ieri, quando il comitato nomine ha messo a punto la rosa su cui dovrà esprimersi il consiglio di Mps, al momento previsto nel pomeriggio di oggi. A spingere sulla scelta sarebbero stati i potenziali rischi legati alle incertezze dell’inchiesta di Milano sulla scalata a Mediobanca, che coinvolgono anche Lovaglio e che ovviamente avrebbero potuto incidere se fosse alla guida operativa dell’istituto.
Lovaglio Ad del Monte dal 2022 ha contribuito a risanare l’istituto e a guidarlo nella scalata a Mediobanca. La scorsa settimana ha presentato il piano di integrazione e sviluppo del gruppo per i prossimi cinque anni, che però non ha convinto la borsa.