Un luogo che racconta una parte importante della storia di Siena e della psichiatria italiana. È il padiglione Conolly dell’ex ospedale psichiatrico San Niccolò, oggi in condizioni di degrado e candidato al concorso “Luoghi del Cuore” promosso dal Fai.
A sostenerne la candidatura sono Asl Toscana sud est, Università di Siena e Comune di Siena, insieme all’associazione “Save the Conolly”, promotrice della campagna.
L’obiettivo è raccogliere più voti possibile per aumentare le possibilità di ottenere contributi destinati al recupero e al restauro della struttura.
Il padiglione Conolly è un edificio particolare e raro. Realizzato alla fine dell’Ottocento, è uno dei pochi esempi italiani di panopticon costruito per finalità sanitarie, secondo i principi elaborati dall’illuminista Jeremy Bentham.
La sua caratteristica forma architettonica permetteva di controllare con un solo sguardo gli ambienti destinati ai pazienti considerati più pericolosi e difficili da gestire.
Ma oggi quella struttura rischia di perdere, insieme ai suoi muri, anche le storie e le memorie che custodisce.
La necessità di recuperare il padiglione è stata riconosciuta anche nel protocollo sottoscritto nei mesi scorsi da Asl, Comune e Università di Siena.
La campagna passa ora dal voto dei cittadini. Partecipare è gratuito e si può votare online sul sito del Fai.
C’è tempo fino al 15 dicembre. Una corsa contro il tempo per provare a restituire futuro a un luogo che, nel bene e nel male, racconta una parte della storia della città…e della psichiatria
Il Conolly chiede aiuto: Siena vota per salvare un pezzo della sua storia
Il padiglione dell’ex ospedale psichiatrico San Niccolò candidato ai “Luoghi del Cuore” del Fai, il Conolly prova a preservare una memoria importante della città e della psichiatria
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Fonti preferiteGiornalista dal 2006 ama il suo mestiere perché gli consente di alzarsi ogni mattina senza sapere cosa farà del resto del giorno. Ama le storie, quelle da leggere e quelle da raccontare. Detesta chi guarda invece che osservare, predilige un ricco silenzio ad un povero sproloquio. Nel tempo libero si dedica ai libri e al cammino, in un costante passo dopo passo lungo la linea sottile tra ragione e follia. La stessa linea che lo spinge a ricercare ogni giorno, dopo essersi svegliato, una nuova pagina da scrivere.
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