Importante vittoria giudiziaria per la FLC Cgil di Siena sul fronte dei diritti dei lavoratori della scuola. Il Tribunale di Siena – Sezione Lavoro, con la sentenza n. 386/2026, ha rigettato l’opposizione proposta dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, confermando integralmente il decreto di condanna per condotta antisindacale (ex art. 28 dello Statuto dei lavoratori) già emesso su ricorso del sindacato provinciale, difeso dall’avvocato Francesco Americo.
Al centro della vicenda giudiziaria c’è l’Istituto d’Istruzione Superiore “Tito Sarrocchi” di Siena. Il giudice ha accertato l’illegittimità del comportamento tenuto dalla Dirigente Scolastica in occasione dell’assemblea sindacale indetta per il 19 marzo 2026. La comunicazione del personale era stata infatti gestita in modo tardivo e compresso, violando l’articolo 31 del Contratto Collettivo Nazionale (CCNL) e ostacolando, nei fatti, il pieno esercizio del diritto di assemblea all’interno dell’istituto.
Il Tribunale di Siena ha voluto rimarcare un principio fondamentale: il rispetto delle tempistiche previste dai contratti – dalla tempestiva affissione all’albo alla comunicazione ai dipendenti – non è una semplice formalità burocratica. Si tratta, al contrario, della condizione organizzativa necessaria affinché tutto il personale possa esercitare il proprio diritto in modo informato e paritario, consentendo anche alle altre sigle sindacali di organizzarsi di conseguenza.
Durante il dibattimento, il Ministero ha provato a giustificare il ritardo parlando di un malfunzionamento della piattaforma informatica della scuola. Una tesi respinta dal giudice per due motivi: la mancanza di qualsiasi prova tecnica del guasto e, soprattutto, il fatto che la scuola non abbia attivato canali alternativi (come una mail o una circolare cartacea) per avvisare comunque i lavoratori in tempo.
Il Tribunale ha inoltre chiarito che la lesione dei diritti sindacali sussiste anche se l’assemblea è riuscita comunque a svolgersi: il danno si consuma nel momento stesso in cui l’Amministrazione riduce ingiustificatamente il tempo a disposizione dei lavoratori per valutare e organizzare la propria partecipazione.
Come misura ripristinatoria per ristabilire la certezza delle regole violate, la sentenza conferma l’obbligo per l’I.I.S. “Sarrocchi” di pubblicare il provvedimento del giudice sull’albo online della scuola per la durata di trenta giorni, un atto necessario anche a orientare il comportamento futuro dell’Amministrazione.
«Questa decisione rappresenta un importante precedente per tutte le scuole del territorio senese», commentano soddisfatti dalla FLC Cgil di Siena. «Riafferma con chiarezza che il diritto di assemblea e le prerogative sindacali non possono essere svuotati attraverso prassi organizzative che comprimono i tempi di partecipazione. Ogni violazione può e deve essere contrastata, anche in sede giudiziaria, a tutela della dignità e dei diritti di chi lavora nel mondo della scuola».