Un Consiglio regionale già al lavoro, fin dai primi giorni del nuovo anno, e un auspicio chiaro per il 2026: serietà, concretezza e capacità di dare risposte ai problemi reali della Toscana. È questo il messaggio lanciato dalla presidente del Consiglio regionale, Stefania Saccardi, tracciando le linee guida per l’attività dell’assemblea nei mesi a venire.
“Le commissioni stanno già lavorando – ha spiegato Saccardi –. Mi pare che il Consiglio sia partito con il piede giusto, con la volontà di lavorare e di prendere piena consapevolezza delle tematiche sul tavolo”.
Al centro dell’azione, secondo la presidente, c’è l’attuazione del programma di governo della Giunta approvato dal Consiglio. Un percorso che richiede collaborazione e responsabilità, al di là delle appartenenze politiche. “Questo dovrà fare il Consiglio – ha sottolineato –: dare una dimostrazione di serietà, di attenzione ai problemi e di impegno comune sulle soluzioni e sulle prospettive da offrire alla Regione Toscana”.
Un impegno che, per Saccardi, riguarda tutti i consiglieri, di maggioranza e di minoranza. “I toscani ci hanno affidato questo compito – ha aggiunto – e tutti possono contribuire a ricercare insieme le soluzioni e i percorsi migliori per dare una prospettiva, un futuro, una speranza a tante persone”.
Tra i temi prioritari del 2026, la presidente indica senza esitazioni il lavoro. “Non è un tema secondario, anzi – ha detto –. Anche in questi giorni si registrano crisi che richiedono attenzione. In Toscana c’è un problema di rilancio di alcuni sistemi produttivi e di filiere molto importanti per la nostra economia”.
Accanto al lavoro, Saccardi richiama la necessità di puntare sulla qualità e sulla sicurezza dell’occupazione, oltre che sulle politiche socio-sanitarie. “Dal lavoro fino al socio-sanitario, dalle politiche sociali a quelle sanitarie – ha concluso – questi saranno i grandi temi sui quali il Consiglio regionale dovrà misurarsi nel futuro”.
Un 2026 che, nelle intenzioni della presidente del Consiglio Regionale della Toscana, si apre dunque nel segno della continuità operativa e della volontà di dare risposte concrete ai bisogni della comunità toscana.