Continuano le polemiche riguardo la collezione d'arte della Mps

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 Il Circolo Sena Civitas invoca la tutela del patrimonio storico-artistico-culturale della Monte dei Paschi

La notizia della vendita della collezione artistica  di proprietà della Banca Monte dei Paschi non ha mancato di suscitare polemiche tra coloro che cercano di proteggere il patrimonio artistico della città di Siena. In particolare il circolo Sena Civitas lamenta un ingiusto silenzio della Soprintendenza e delle Istituzioni locali alla lettera aperta inviata a loro ed al Ministero di competenza.

L’associazione civica ritiene infatti che il patrimonio della Mps, che comprende oggi una rappresentanza di pittori di scuola senese dal XIV al XIX secolo che vanno da Pietro Lorenzetti ai più recenti Mussini,
Cassioli, Franchi e Maccari oltre che sculture, arredi ed arazzi di grandissimo valore, sia da considerarsi patrimonio indissolubile della città stessa e, tramite decreto, vada posto in un “vincolo di collezione” perché “di particolare interesse storico-artistico”. Così facendo tutto il progetto organico fatto di committenze ad acquisti mirati nei secoli che ha anche contribuito al ritorno di tanti capolavori dell’arte senese per vari motivi “emigrati” fuori dalla città effettuato nei secoli dalla Monte dei Paschi non sarebbe a rischio. L’intera collezione della Banca, ben 30,000 opere, rimarrebbe al sicuro nelle mura amiche, protetta da nuove sottrazioni ed allontanamenti e pienamente valorizzata nel suo giusto posto all’interno del patrimonio artistico senese.

 

 



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