Grande partecipazione da parte di tutta la cittadinanza con la presenza di istituzioni e dei priori delle diciassette contrade sabato pomeriggio nella cripta di San Francesco dell’Università di Siena per il convengo “Visti da Fuori”, organizzato dalla contrada del Bruco. Un appuntamento pensato per ascoltare la città, come aveva affermato l’Onorando Alessandro Benvenuti, attraverso le parole di coloro che la vivono dall’esterno e riflettere sul valore sociale delle contrade. Un’idea nata da due ex Rettori del Bruco, ed anche ex Rettori del Magistrato delle contrade, Fabio Pacciani e Gianni Morelli.
“Noi siamo talvolta un po’ autoreferenziali e crediamo, non sempre a torto, di essere capaci di gestire le nostre cose in completa autonomia, afferma Fabio Pacciani. In realtà, come vedremo stasera e come ormai è noto, esistono visioni esterne con cui dobbiamo necessariamente interagire. Sono visioni sempre più frequenti, sempre più incisive e anche stimolanti, e questa sera vogliamo proprio portare alla luce questo aspetto. Ci sono poi persone che, pur provenendo da fuori, hanno scelto la contrada. primi relatori sono infatti persone che hanno avuto un approccio a Siena attraverso le loro specifiche attività: uno istituzionale, il prefetto Salcone, che è stato prefetto dal 2012 al 2014; Katia Ballacchino, più recentemente, che ha portato avanti il progetto per la tutela del Palio e del sistema delle contrade da parte del Ministero della Cultura; e il professor Spamer, che da dieci anni porta circa trenta studenti di Harvard per tutta l’estate qui a Siena”.
“Il punto è questo: avendo vissuto l’esperienza di rettori del Magistrato delle Contrade, abbiamo avuto anche un contatto diretto con il mondo esterno. Da qui nasce la convinzione che ci sia bisogno di confronto, non di chiusura, afferma Gianni Morelli. A volte siamo autoreferenziali, altre volte perfino troppo autodenigratori. Manca quell’equilibrio che forse chi ci osserva da fuori — soprattutto chi ha vissuto anche la nostra dimensione più interna — riesce a restituirci con maggiore lucidità, anche perché è meno condizionato da dinamiche personalistiche. Per questo riteniamo che, soprattutto in futuro, in un momento in cui i social hanno un impatto così forte sul nostro mondo, non dobbiamo limitarci a subirli, ma imparare a gestirli. Da qui nasce l’idea di un confronto con questo mondo che a volte fa paura, ma che dobbiamo imparare a conoscere perché può diventare utile”.
La prima parte, coordinata da Fabio Pacciani, ha visto gli interventi di:
– Renato Saccone, già prefetto di Siena
– Francesco Spamer, professore dell’Università di Harvard
– Katia Ballacchino, Università di Salerno
A seguire, una tavola rotonda coordinata da Gianni Morelli con:
– Marco Dall’Asta, senese e brucaiolo, oggi nell’ufficio comunicazione del sindaco a Roma
– Massimo Reale, attore
– Simone Trapuoli, manager e scrittore, autore di recenti libri sulla Contrada del Drago