Una Toscana che investe nella qualità delle relazioni, nella tutela dei diritti e nella responsabilità di chi comunica. È questo il filo conduttore della cerimonia che si è svolta mercoledì 7 gennaio al Media Center Sassoli di Palazzo del Pegaso, sede del Consiglio regionale, dove sono stati premiati i vincitori dei due bandi 2025 promossi dal Corecom Toscana: “La Toscana che fa bene” e “Toscana in spot. Minori in vetrina”.
Alla mattinata hanno preso parte la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi, il presidente del Corecom Marco Meacci, il presidente del Cesvot Luigi Paccosi, insieme ai vincitori dei premi e ai rappresentanti delle realtà coinvolte.
“La Toscana che fa bene”, vince Nosotras Onlus
Giunto alla quarta edizione e realizzato in collaborazione con il Cesvot, il bando dedicato alla migliore campagna di comunicazione sociale ha visto l’assegnazione all’unanimità del premio da 5mila euro al progetto “Second RE-generation”, una serie di quattro brevi video contro razzismo e discriminazioni etniche e razziali, realizzati dall’Associazione Nosotras Onlus.
La commissione ha premiato una campagna giudicata di “alto valore sociale”, capace di veicolare il rispetto per la diversità con un linguaggio sobrio, coinvolgente ed efficace. Un lavoro che, attraverso strumenti semplici, mette al centro le esperienze vissute dai più giovani e lancia un messaggio chiaro alla società adulta.
“Toscana in spot”, focus sui rischi dell’esposizione digitale
Dodicesima edizione, invece, per “Toscana in spot”, che quest’anno era dedicato al tema “Minori in vetrina”, con l’obiettivo di sensibilizzare sui pericoli della sovraesposizione dei bambini e degli adolescenti in rete.
Il primo premio da 5mila euro è andato allo spot “Non è paura, è cura” di Filippo Costanti (Massa Marittima), apprezzato per il messaggio forte e per la capacità di anticipare i rischi futuri legati a un uso inconsapevole delle immagini dei minori.
Il secondo premio (3mila euro) è stato assegnato a “Metteresti tua figlia in vetrina” di Matteo Daddi (Livorno), originale per lo storyboard a fumetti e per il punto di vista infantile scelto.
Il terzo premio (2mila euro) è andato a “Saldi di gioia” di Matteo Corsi (Prato), riconosciuto per la qualità della regia e per lo sguardo che rivendica il diritto dell’infanzia a non essere esposta.
Saccardi: “La comunicazione non è mai neutra”
“La comunicazione può rafforzare stereotipi e disuguaglianze oppure diventare uno strumento di crescita e tutela dei diritti – ha sottolineato Stefania Saccardi –. I bandi del Corecom vanno nella giusta direzione perché mettono al centro le persone, soprattutto le più fragili”.
La presidente ha ribadito come proteggere i minori significhi rispettarne dignità e privacy, ringraziando Corecom, Cesvot, la commissione valutatrice e tutti i videomaker per il contributo culturale offerto alla comunità toscana.
Meacci: “Valorizziamo le buone pratiche di comunicazione”
Per Marco Meacci, i due premi rappresentano un impegno costante nel promuovere messaggi responsabili: “Con ‘La Toscana che fa bene’ valorizziamo le grandi campagne sociali, mentre con ‘Toscana in spot’ affrontiamo ogni anno un tema sensibile. Quello dei minori e dell’esposizione digitale è centrale anche nel lavoro che portiamo avanti con il Patentino digitale, ormai riferimento a livello nazionale”.
Un patrimonio a disposizione delle tv locali
In chiusura, Meacci ha ricordato che i video vincitori saranno messi a disposizione delle televisioni locali, affinché possano essere trasmessi e contribuire a diffondere messaggi positivi e di sensibilizzazione.
All’evento erano presenti anche i componenti del Corecom Benedetta Baldi, Bianca Maria Giocoli e Biagio De Presbiteris.