Si è svolta questa mattina a Siena la tappa del Corecom Tour, l’iniziativa promossa dal Comitato regionale per le comunicazioni della Toscana per incontrare da vicino i media locali e aprire un confronto diretto sulle criticità e le prospettive del settore.
L’appuntamento, ospitato nella Sala Sant’Ansano del Santa Maria della Scala, ha visto la partecipazione del presidente del Corecom Toscana Marco Meacci, del presidente dell’Ordine dei giornalisti della Toscana Giampaolo Marchini e del sindaco di Siena Nicoletta Fabio, oltre ai rappresentanti del mondo dell’informazione del territorio.
Un incontro che ha messo al centro non solo le attività del Corecom, ma soprattutto le trasformazioni profonde che stanno attraversando il giornalismo locale, tra crisi economica, cambiamenti tecnologici e nuove professionalità.
Marchini: “Non riduciamo tutto alla questione economica”
A sottolineare la complessità del momento è stato Giampaolo Marchini, che ha invitato a guardare oltre la dimensione economica del settore: “Di positivo c’è tanto, cominciamo a dire che qualcosa funziona. Credo che anche la mattinata di oggi conferma il fatto che ci sia grande attenzione nei confronti di chi fa informazione, in un momento difficile e complicato. Sappiamo che ci sono anche delle vertenze in atto, siamo reduci da due giornate di sciopero e il 16 aprile ce ne sarà una terza, ma non bisogna riassumere tutto in un solo aspetto economico”.
Marchini ha poi richiamato l’attenzione su temi centrali come la qualità dell’informazione e la necessità di un dialogo continuo con chi opera quotidianamente nel settore.
Fabio: “L’informazione locale è un presidio di democrazia”
Dal punto di vista istituzionale, il sindaco Nicoletta Fabio ha ribadito il valore strategico del sistema dell’informazione locale: “Questa è una giornata di confronto, in un luogo vocato al dialogo tra passato, presente e futuro. L’informazione locale è un presidio di democrazia, da preservare e accompagnare. Il coinvolgimento delle istituzioni è completo”.
Un passaggio importante anche sul ruolo del territorio senese, definito come una realtà vivace dal punto di vista giornalistico: “Ci sono testate storiche e altre più recenti, tutte caratterizzate da grande vivacità. È un segnale della voglia di informarsi e comunicare. I cittadini si aspettano sincerità, capacità di ascolto e verità: la professionalità diventa un’opportunità per capire di più”.
Meacci: “Sistema ricco e plurale, ma serve ascolto”
Il presidente del Corecom Toscana, Marco Meacci, ha ricordato le funzioni dell’ente e il senso del tour: “Il Corecom svolge un ruolo di garanzia, supporto e supervisione del sistema dell’informazione in Toscana, che è molto ricco, plurale e diffuso. Raccontiamo le nostre attività, dalla par condicio ai bandi per le buone pratiche, fino ai temi dell’intelligenza artificiale e alle controversie telefoniche, ma soprattutto ascoltiamo gli operatori”.
Dopo la prima tappa di Livorno, Siena ha rappresentato il punto di riferimento per l’area sud-est della Toscana, in attesa dell’ultimo appuntamento a Firenze.
Le criticità: crisi del settore e nuove frontiere
Durante l’incontro è emersa con forza una doppia sfida: da un lato la crisi strutturale del settore, tra vertenze e precarietà; dall’altro le nuove frontiere del giornalismo. Al centro del dibattito il ruolo crescente dei social media manager, l’impatto delle piattaforme digitali e la necessità di ridefinire linguaggi, competenze e modelli organizzativi. Un passaggio che segna un cambiamento profondo: il giornalismo locale resta un presidio fondamentale, ma deve oggi confrontarsi con un ecosistema comunicativo sempre più complesso, dove velocità, qualità e credibilità diventano elementi decisivi.