Covid, Giovannini: "La seconda ondata dipenderà dai nostri comportamenti di oggi"

"Il virus si addenserà, crescerà e si moltiplicherà in funzione dei comportamenti dei mesi di Luglio, Agosto e Settembre" spiega il Direttore Generale dell'AOUS

Di Redazione | 15 Agosto 2020 alle 11:21

Covid, Giovannini: "La seconda ondata dipenderà dai nostri comportamenti di oggi"

La sanità senese verrà premiata oggi alle 11.30 con il Mangia d’Oro, la massima onorificenza cittadina, per i loro sforzi nella lotta al Covidà-19. Una battaglia che, dopo i primi mesi, sembra essersi affievolita, ma per la quale iniziano proprio in queste settimane ad aggirarsi gli spettri di una seconda ondata.

Sulla questione è intervenuto il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaris Senese Valtere Giovannini, ospite questa mattina di Matteo Borsi a “Presente e Passato”.

“Il virus non è mai scomparso dalla nostra comunità – dice Giovannini – In qualche modo con il lockdown e con il distanziamento abbiamo reso difficile al virus trovare un altro soggetto da infettare e l’abbiamo isolato. In questo modo la curva dei contagi è calata quasi a zero, ma non a zero. Questo ragionare della seconda ondata è fuorviante: la seconda ondata sarà ciò che noi faremo in questa stagione. Il virus si addenserà, crescerà e si moltiplicherà in funzione dei comportamenti dei mesi di Luglio, Agosto e Settembre”.

Proprio in queste settimane i contagi sono tornati a salire, dopo alcuni mesi in cui i casi erano in discesa. Un fenomeno che, nel nostro territorio, ha interessato soprattutto i giovanissimi, specialmente quelli rientrati da vacanze all’estero.

“Perché ha toccato in particolar modo i giovani? Perché dopo il lockdown sono stati i primi ad avere il bisogno di ritrovarsi, di aggregarsi – spiega il direttore generale dell’AOUS . Per i giovani è lo stare insieme, è il gruppo che rende forti e gioiosi di vivere, e il virus ha trovato con velocità nuovi ospiti. Che cosa dico ai giovani? Vivete la vostra stagione, vivetela in piena libertà, vivete il piacere di rincontrarvi, ma lo si può fare tranquillamente rispettando alcune minime regole: indossare la mascherina, rimanere a distanza, perché quello che sarà ad Ottobre sarà quello che noi oggi stiamo determinando. Il virus non si è indebolito, è sempre lo stesso, il problema è che girandone meno infetta di meno perché la carica infettante è minore. Quando con i primi freddi finiremo per riaggregarsi in luoghi chiusi e daremo il virus la possibilità di creare una seconda ondata, che sarà seria come lo è stata la prima. Potremo evitare una seconda ondata se assumeremo alcuni semplici comportamenti che non ci limitano in nessuna libertà e testimonianza affettiva personale. Usiamo gli occhi e usiamo meno i contatti fisici”.



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