Da alcuni giorni si discute della possibilità di organizzare degli screening di massa per le comunità contradaiole senesi, nel solco del programma regionale “Territori Sicuri”, che sta toccando numerose località in tutta la Toscana, aperto fino a popolazioni di 10mila abitanti con la finalità di intercettare positivi asintomatici e fotografare lo stato del contagio.
In merito a tale ipotesi, il sindaco Luigi De Mossi si è mostrato dubbioso per motivi meramente organizzativi e gestionali: “Territori sicuri nelle Contrade? Complicato – ha detto nel corso dell’ultima conferenza stampa per fare il punto dell’emergenza – La stanzialità non è la stessa di 20 o 30 anni anni, ne parlerò con il dg D’Urso, ma la vedo difficile”. A condividere gli stessi dubbi è anche il mondo delle Contrade, confermando però sempre la completa disponibilità per qualsiasi collaborazione. “Premesso che le Contrade sono a disposizione del Comune per collaborare e mettere a disposizione spazi attualmente inutilizzati – ha detto a Siena Tv durante la trasmissione “Il Palio d’Inverno” Stefano Marini, referente per le commissioni solidarietà del Magistrato delle Contrade – è innegabile, come evidenziato dal Sindaco, che nel centro storico abiti ormai una minoranza della popolazione senese. I nostri rioni non sono molto popolati, ci sono più B&B che appartamenti e famiglie. Ribadisco in ogni caso che le Contrade sono a disposizione, ma comprendo le difficoltà espresse da parte dell’Amministrazione”.