Dal 9 gennaio al 27 marzo, ogni venerdì pomeriggio, Palazzo Pubblico diventa un salotto culturale aperto alla città. È tutto pronto per la terza edizione de “I Venerdì di Siena”, la rassegna promossa dal Comune di Siena e curata da toscanalibri.it, con la direzione artistica di Francesco Ricci e la collaborazione di Massimiliano Bellavista.
Gli incontri si terranno nella suggestiva Sala delle Lupe, dalle 17.30 alle 19.00, con dodici appuntamenti settimanali che accompagneranno il pubblico in un viaggio affascinante tra letteratura, musica, storia, cinema, attualità e comunicazione, con uno sguardo costante sia alla realtà locale che a quella nazionale e internazionale.
A tracciare il filo conduttore della rassegna è il direttore artistico Francesco Ricci: “Il filo rosso è sicuramente la qualità, la qualità dei nomi che ricordiamo in questi incontri, ma anche la qualità dei relatori. È la linea guida che ho cercato di seguire per offrire alla cittadinanza dodici appuntamenti che siano anche occasioni di riflessione sul presente e sugli snodi fondamentali della nostra identità”.
Ricci sottolinea anche il valore di una cultura intesa in senso ampio e non settoriale: “Cultura è una parola molto ricca, che abbraccia tanti ambiti. I Venerdì di Siena servono anche a ricordare che una persona colta non è solo chi conosce la letteratura, ma anche chi ha condotto una ricerca in un campo specifico e sa offrire i risultati del proprio studio al pubblico”.
Sull’importanza dell’interdisciplinarietà e della collaborazione tra istituzioni senesi insiste il sindaco di Siena Nicoletta Fabio: “Questi venerdì cominciano con un senese e si concludono con un senese, e nel mezzo ci sono incontri su ambiti diversi, presentati da relatori con competenze che vengono da mondi culturali e scientifici differenti. È una delle caratteristiche che meglio rappresenta questa terza edizione”.
Una rete culturale che coinvolge molte realtà cittadine: “Avremo Siena Jazz, il Conservatorio Rinaldo Franci, i licei senesi, le università con diversi docenti. Forze senesi, ma anche esperti che vivono fuori dalle nostre mura: aprirsi al mondo esterno è altrettanto importante”.
Tra i protagonisti della rassegna anche Enzo Tiezzi, legato a un ricordo personale del sindaco: “È stato presidente di commissione al mio esame di maturità nel lontanissimo 1980. Poi l’ho incontrato di nuovo da adulta, in tutt’altra veste, ma mi ha fatto piacere ricordare anche questo piccolo dato affettivo”.
Con “I Venerdì di Siena” Palazzo Pubblico si conferma così luogo vivo di incontro e dialogo, dove la cultura diventa strumento di conoscenza, apertura e partecipazione, capace di parlare alla città e oltre i suoi confini.
IL PROGRAMMA
9 gennaio, ore 17.30: Un grande senese: Enzo Tiezzi
Enzo Tiezzi (1938-2010) è stato uno scienziato di fama internazionale. Strenuo fautore della necessità di unificare la cultura umanistica e la cultura scientifica, ha offerto un contributo determinante alla messa a punto del concetto di sviluppo sostenibile.
Intervengono Simone Bastianoni (Università di Siena), Silvano Focardi (Università di Siena), Federico Maria Pulselli (Università di Siena) e Andrea Bianchi Sugarelli (giornalista, storico).
16 gennaio, ore 17.30: Cartoline musicali dall’Italia
Un viaggio sonoro che attraversa la nostra penisola da nord a sud, toccando le città e restituendo le atmosfere che hanno ispirato alcune tra le più famose canzoni italiane. Dalla nebbia di Milano alle onde di Genova, dai portici di Bologna alla grande bellezza di Roma, dal sole di Napoli ai profumi e ai colori della Sicilia, ogni tappa è una “cartolina da ascoltare”, in compagnia di Roberto Vecchioni, Francesco De Gregori, Lucio Dalla, Fabrizio De André, Franco Battiato, Pino Daniele. A cura di Carpe Diem
23 gennaio, ore 17.30: Marcello Mastroianni, il divo timido
Il 19 dicembre 1996 moriva, nel suo appartamento parigino, all’età di settantadue anni, Marcello Mastroianni (1924-1996). Tre volte
candidato all’Oscar, due volte premiato come migliore interprete al Festival di Cannes, Mastroianni è stato uno degli attori più conosciuti e apprezzati all’estero, soprattutto per i ruoli da protagonista nei film di Federico Fellini.
Intervengono Adele Betti (dottoressa in storia e critica del cinema) e Vincenzo Coli (giornalista e scrittore).
30 gennaio, ore 17.30: Miles Davis & John Coltrane
Il trombettista Miles Davis (1926-1991) e il sassofonista John Coltrane (1926-1967) sono due figure centrali della musica jazz, della quale, a partire dalla metà degli anni Cinquanta, su disco e dal vivo, hanno scritto insieme alcune delle pagine più belle e indimenticabili, tra le quali è impossibile non ricordare quell’autentico capolavoro che è Kind of Blue, pubblicato nel 1959.
Intervengono Francesco Martinelli (docente presso Siena jazz), Silvia Bolognesi (contrabbasso), Leonardo Mazzucchini (batteria),
Carlo Ponte (tromba) e Pietro Ruperti (sax tenore).
6 febbraio, ore 17.30: Tutti i colori di Malaparte
Curzio Malaparte (1898-1957) rientra in quel novero di scrittori di cui si parla molto, ma si legge poco, tutt’al più La pelle e Maledetti
toscani. Questo, però, non vale per l’estero, dove Malaparte rimane ancora uno degli scrittori italiani più tradotti e apprezzati. La scoperta di un archivio inedito getta ora nuova luce sull’opera di questo autore e sul suo insospettabile e scanzonato legame con la città di Siena. Interviene Massimo Bellavista (giornalista, autore, saggista).
13 febbraio, ore 17.30: L’India e noi: la strada e la vita
Come viviamo oggi i nostri spazi, quali sono gli stimoli che seguiamo, da che cosa rimaniamo affascinati o turbati? Attraverso il confronto con l’India – con la sua immensa bellezza, la sua storia millenaria, le sue profonde contraddizioni – anche i nostri desideri e le nostre convinzioni cominciano ad apparirci in una luce differente, inedita, che può trasformare in profondità la nostra maniera di stare al mondo.
Intervengono Antonella Filippone (studiosa di filosofie orientali) e Daniele Zacchini (pittore)
20 febbraio, ore 17.30: Le città (visibili). Architettura, arte e spazio
Il piano regolatore di Siena, approvato in sede locale nel 1956, ha rappresentato un momento di svolta sia nella storia della città sia nella storia urbanistica italiana. A settant’anni di distanza, quanti senesi ne sono consapevoli? E, allargando lo sguardo, cosa significa, oggi, fare architettura, modellare la città, generare valore con gli innumerevoli beni che vi sono collocati, congiungere organicamente e autenticamente centro e periferia?
Intervengono Carlo Blasi (architetto, Università di Bari), Stefano Maggi (storico, Università di Siena). Modera Roberto Barbetti (dirigente della Direzione Cultura Turismo e Sport del Comune di Siena)
27 febbraio, ore 17.30: Omaggio a Giuseppe Verdi
Ardente patriota e geniale compositore, Giuseppe Verdi (1813-1901) ha trasformato, nel corso di cinquantaquattro anni, con ventotto opere, le consuetudini musicali del Bel Paese, favorendo l’affermazione di una drammaturgia di natura realistica. Una grandezza, quella del Maestro, che trova ulteriore conferma, fuori dell’ampio spazio del palcoscenico, nelle bellissime composizioni cameristiche per canto e pianoforte.
Intervengono Matteo Fossi (pianoforte), Laura Polverelli (mezzosoprano), Alessandro Roccatagliati (direttore del Comitato Scientifico dell’Istituto Nazionale di Studi Verdiani).
6 marzo, ore 17.30: L’AI Nuda. Cosa è (davvero) l’intelligenza artificiale
La diffusione dell’intelligenza artificiale pare procedere di pari passo con il proliferare di profeti di sventura e di apostoli entusiastici. Proviamo allora, con equilibrio e sulla scorta delle prime concrete esperienze applicative in campo nazionale e internazionale, a riportare l’intelligenza artificiale a quello che realmente già sta rappresentando per aziende, organizzazioni, persone, e soffermiamoci sui nuovi scenari che essa dischiude e sulle questioni che pone. Intervengono Massimiliano Bellavista (giornalista, autore, saggista) e Federico Neri (partner in AI & Data presso Deloitte Consulting)
13 marzo, ore 17.30: Lo sguardo di Claude Monet
Quando Claude Monet (1840-1926) dipinse, in una mattina d’inverno del 1872 o del 1873, una veduta intitolata Impression, Soleil levant, non poteva sapere che, complice il giudizio (sarcastico) del critico Louis Leroy, stava dando il nome a una delle correnti pittoriche destinata a divenire un punto di riferimento per gli artisti di ogni Paese: l’impressionismo.
Intervengono Rita Petti (Liceo Classico “E.S. Piccolomini”) e Sergio Valentini (Liceo Scientifico “Galileo Galilei”).
20 marzo, ore 17.30: Modernità di Dante
Il pensiero politico di Dante Alighieri (1265-1321) è solitamente contrapposto a quello di Niccolò Machiavelli. Da un lato, infatti, abbiamo uno scrittore totalmente immerso nella spiritualità medievale, dall’altro un cinico realista, che per primo riconosce l’autonomia del campo dell’azione politica rispetto alla morale e alla teologia. Ma le cose stanno veramente in questi termini?
Intervengono Tiziana Bagatella (attrice) e Giacomo Marramao (filosofo).
27 marzo, ore 17.30: Un grande senese: Pasquale Franci
Pasquale Franci (1821-1907) è stato uno dei grandi artigiani del ferro battuto. Trasformata in officina la bottega da lui aperta a Siena
verso la metà dell’Ottocento e inizialmente specializzata nella realizzazione di sciabole e rifiniture d’ottone, Franci giunse a produrre articoli per la casa e opere di carattere artistiche, che venivano vendute, grazie alle filiali presenti in numerose città, in tutta Italia.
Intervengono Laura Brocchi (artista dei metalli) e Rossella Lezzi (giornalista economica).