Sabato 14 febbraio i judoka del Cus Siena sono andati a festeggiare il San Valentino a Bassano del Grappa in occasione della prima tappa del 2026 del trofeo Italia junior e senior.
Quattro i judoka schierati dalla compagine senese (il quinto Niccolò Olla si è dovuto fermare all’ultimo momento per una forte influenza) accompagnati dal maestro Simone Cresti.
A 66 kg scende sul tatami un ritrovato Giulio Muzzi, pronto a dare il meglio di sé e del proprio judo, il quale deve però fare fronte ad un avversario già più volte medagliato, Warid Osam del judo Segrate di Milano: il nostro ha una piccola indecisione ad inizio incontro e subisce uno yuko dall’avversario, e poi, nonostante nel restante tempo abbia continuato ad attaccare e ad aggredire il milanese, non è però riuscito a recuperare lo svantaggio.
E poi il turno di Pietro Cresti, purtroppo condizionato da un infortunio alle dita della mano sinistra rimediato durante la settimana, ma nonostante questo riesce a battere Zanet del judo Conegliano con una leva articolare al gomito; nulla però poi può contro Baccarini che approfittando dell’impossibilità del senese di fare le prese lo batte per ippon.
Ma altra musica quando nel pomeriggio inizia la categoria dei 52 kg dove sono presenti le due “terribili” gemelle Emma e Gaia Nastasi. Gaia al primo incontro si trova opposta alla forte Toro Asia (poi sarà lei a vincere la categoria), avversaria indubbiamente temuta, ma la judoka senese la affronta a viso aperto riuscendo anche a marcare un punto a proprio vantaggio, ma nel corso dell’incontro la superiorità della teatina si fa vedere; per nulla distratta da questo inizio difficile, Gaia inanella due vittorie consecutive contro Cicchetti Michela (leva articolare) e ferri Martina (somma di ammonizioni); approda così alla finale per la medaglia di bronzo dove si troverà purtroppo opposta alla gemella. Emma inizia il proprio percorso con una vittoria contro Egidi Viola con uno stupendo wazari al golden Score dopo un arbitraggio che per ben due volte l’aveva bloccata in azioni a suo vantaggio, nel secondo incontro regola la testa di serie Angioni con una leva articolare; deve poi cedere il passo, ma solo di misura, con la plurimedagliata Macis Jennifer, dando vita ad un incontro molto tirato e spesso incerto.
La finale per il bronzo tra Emma e Gaia è stata seguita da tutto il palazzetto con interesse, vedere due gemelle che si disputano il terzo gradino del podio ad una gara così importante non è cosa comune, e al termine hanno applaudito entrambe pur avendola spuntata questa volta Emma.
C’è da tenere conto che gli atleti senesi erano per la maggior parte alla prima esperienza ad un trofeo di questo livello, perciò le prestazioni di tutti lasciano buone indicazioni per il proseguo della loro attività