È andata in onda su Siena TV la prima puntata del nuovo format “David Rossi – Alla ricerca della verità”, condotto da Simona Sassetti, con la partecipazione di Daniele Magrini. Un percorso in otto appuntamenti che accompagnerà il pubblico fino al 4 marzo, a ridosso del tredicesimo anniversario della morte di David Rossi. In studio, ospiti della puntata inaugurale, Carolina Orlandi, figlia di David Rossi, l’avvocato Paolo Pirani, legale della famiglia e Catia Silva, caposegreteria della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte di David Rossi. .
Le immagini del RIS e la “svolta” dell’orologio
La trasmissione si è aperta con la visione delle immagini legate alla nuova perizia del RIS, presentata in audizione alla Commissione parlamentare d’inchiesta, ricostruzione che, tramite simulazione dell’ambiente e della finestra, ha riportato al centro un elemento già ritenuto decisivo dalla Commissione bis: l’orologio. Carolina Orlandi ha commentato con parole nette: “in quelle immagini – ha spiegato -, c’è la certezza fisica e scientifica che David non si sia suicidato ma sia stato ucciso”. Sul punto è intervenuto anche l’avvocato Paolo Pirani, che ha collegato la dinamica alla tesi sostenuta dalla famiglia da anni. “Le immagini – ha detto – spiegano che David Rossi è stato sorretto e che sul polso sinistro è stata impressa una forza da parte di soggetti che erano all’interno di quella stanza”. Pirani ha ricordato come già nelle fasi precedenti, tra 2016 e 2017, fosse stata richiesta una simulazione con manichino e come solo oggi, grazie agli accertamenti promossi in sede parlamentare, si sia arrivati a una ricostruzione ritenuta finalmente dirimente.
“Omicidio”: la parola che cambia lo scenario
Carolina Orlandi ha definito quello attuale “un momento storico”, perché “finalmente viene affiancata la parola giusta a questa storia”, ricordando anche quanto già la prima Commissione avesse fatto emergere: elementi, dati e contraddizioni, tra cui “la scoperta di ulteriori immagini di sorveglianza e la contestazione di una narrazione che per anni avrebbe escluso altre registrazioni oltre quella della caduta”.
Le minacce a Catia Silva
La puntata ha poi affrontato un nodo di stretta attualità: le minacce rivolte a Catia Silva, caposegreteria della Commissione parlamentare d’inchiesta. Carolina Orlandi ha definito l’episodio “spaventoso”, ma anche un segnale: “Se accade proprio ora – ha osservato – potrebbe significare che si sta andando a toccare qualcosa di scomodo. Pirani ha parlato di un fatto “di gravità estrema”, notando la coincidenza con la pubblicazione dei risultati dei periti e sostenendo che “qualcuno comincia a tremare di fronte all’attività della Commissione”.
La telefonata in diretta: “La paura va abbracciata”
Nel corso della puntata, Catia Silva è intervenuta telefonicamente, raccontando per la prima volta in trasmissione il periodo vissuto e ricostruendo le tappe delle intimidazioni: dalle presenze attorno alla casa, alle telefonate con voce camuffata, fino all’episodio del 14 dicembre, quando un uomo avrebbe suonato al citofono pronunciando la parola “morirai” con voce determinata e metallica. Nonostante lo stress e la paura, Silva ha ribadito: “La paura va abbracciata”, aggiungendo che non si fermerà: “Questa per me è una missione”. Interrogata sulle piste, ha escluso le supposizioni, ma ha spiegato che, a suo giudizio, le minacce sarebbero tornate con forza nel momento in cui la Commissione ha iniziato ad approfondire il filone mantovano/viadanese.
Pista Viadana e sponsorizzazioni: la puntata torna sull’attualità
La trasmissione è tornata sul filone delle sponsorizzazioni, agganciandosi all’audizione parlamentare del giornalista Flavio Tranquillo e all’annuncio del presidente Vinci: la Commissione intende ascoltare Ferdinando Minucci, ex patron della Mens Sana Basket, per ricostruire i rapporti economici tra Monte dei Paschi e le società sportive.
Pirani ha definito “corretto” l’approccio della Commissione, sottolineando che dietro le sponsorizzazioni “si nasconde spesso un mondo” da approfondire anche sotto il profilo tributario, soprattutto in un contesto bancario che poi è entrato in crisi. Carolina Orlandi ha ribadito fiducia nel lavoro della Commissione, sottolineando la velocità con cui oggi “si fanno le domande” e si ascoltano i soggetti, ponendo implicitamente una domanda che resta sospesa: “perché non sia stato fatto prima”.
Il ritorno nei luoghi: Daniele Magrini nel vicolo di Monte Pio
In ogni puntata Daniele Magrini sarà “sul campo”, ovvero nei luoghi simbolo della vicenda. Nella prima puntata ha riportato lo spettatore nel vicolo di Monte Pio, tornando indietro nel tempo tra immagini e memoria di quella notte, in un passaggio pensato per unire racconto, storia e geografia reale, “là dove tutto è avvenuto”.
“Cos’è per voi la verità”
Come chiusura della puntata, Simona Sassetti ha lanciato la domanda che accompagnerà tutte le prossime: “Cos’è per voi la verità?”
Per Carolina Orlandi, “la verità è un diritto”, e la famiglia “esige verità ed esige giustizia”.
Per Pirani, la verità è sì un diritto, ma soprattutto “un dovere delle istituzioni ricercarla”, ieri come oggi, aggiungendo che, alla luce di quanto emerso, “non è quella raccontata dalle archiviazioni”.
Il libro: una voce che accompagnerà ogni puntata
“Da via dei Rossi non passo volentieri. Ogni volta la tentazione di girare la faccia verso il vicolo di Monte Pio è troppo forte.
Quel grande striscione, “VERITÀ PER DAVID”, non è solo un messaggio: è ciò che non abbiamo potuto avere, è il dubbio che morde, un pezzo alla volta”
Al termine di ogni puntata del format verranno proposti alcuni paragrafi del libro di Carolina Orlandi, “Se tu potessi vedermi ora”, perché, come ha ricordato Sassetti quando si parla di David Rossi non si parla soltanto dell’ex capo comunicazione di Mps, ma “di un uomo”. E saranno proprio le parole della figlia, lette dalla voce di Marco Sarrecchia, a fare da filo emotivo, puntata dopo puntata, dentro un percorso televisivo che vuole tenere accese domande, memoria e ricerca.