De Mossi: “Oltre 160 persone in quarantena a Siena, gran parte asintomatiche. Piano B Palio? Spostarlo a settembre”

Il punto del sindaco sull'emergenza Covid-19: "Palio a porte chiuse? Inconcepibile. Aumento denunce per violazioni divieti, da una popolazione così responsabile come la nostra deve arrivare l'esempio"

In collegamento con Siena Tv e Radio Siena, il sindaco Luigi De Mossi e l’assessore alla sanità Francesca Appolloni hanno fatto il punto rispondendo alle domande di media e cittadini sull’emergenza coronavirus, all’interno di un servizio di collegamento giornaliero, dal lunedì al venerdì, offerto dal Comune e tradotto in tempo reale nella lingua dei segni.

“La situazione è monitorata, più si gira più aumentano i contatti e i possibili contagi, che dipendono dal comportamento delle persone” esordisce l’assessore Appolloni “La diffusione avviene per l’eccessiva promiscuità – aggiunge il sindaco De Mossi – più stiamo a casa e si fa attenzione più limitiamo il contagio. Molti non possono stare a casa, ovvero sanitari, medici, operatori, membri delle associazioni, altri invece possono e devono stare a casa. La chiusura di cimiteri e parchi? Mi è dispiaciuto fare quest’ordinanza e limitare la libertà delle persone, ma era necessaria. Bisogna stare a casa e accelerare il processo di contenimento”.

Il punto sulle persone in quarantena: “Siamo ad oltre 160 persone a Siena – osserva De Mossi – alcune già uscite altre no, c’è una rotazione tra chi entra e chi esce. La gran parte di questi soggetti sono asintomatici”.

L’aumento delle denunce da parte della Polizia Municipale per l’inosservanza dei divieti: “Intendiamo rispettare in ogni modo le disposizioni del governo, le denunce servono per tutelare la salute dei cittadini – spiega De Mossi – Uscire di casa senza reale necessità è una violazione di legge, siamo abituati a una grande libertà ma oggi deve essere limitata per motivi di salute. Da una popolazione così responsabile come la nostra deve arrivare l’esempio”.

I tamponi per tutti da parte della Regione: “Non ho notizie ufficiali, bene però azioni preventive di questo genere, tutto ciò che serve per prevenire è da appoggiare e sposare” spiega De Mossi. Sulla sanificazione delle strade: “E’ partita dal 13 marzo, la vogliamo fare in tutto il territorio comunale” garantisce.

Contatti con aziende farmaceutiche locali per lo sviluppo vaccini: “Non voglio alimentare false speranze ma sono in contatto in particolare con Rappuoli, Landi, Paolini e Vismederi e le aziende che lavorano nel comparto – ha detto De Mossi –  Stanno già lavorando a una serie di progetti interessanti, cercando finanziamenti da privati”.

Piano B del sindaco per il Palio in caso di prolungarsi dell’emergenza: “Prima valutazione il 3 aprile, valutiamo gli esiti governativi sulle manifestazioni pubbliche. Il Piano B è rinviare il Palio di luglio a settembre, è un’ipotesi, estrema ratio, a porte chiuse sarebbe inconcepibile”.