Di Cioccio: "Siena Jazz verso il risanamento e il rilancio"

Il presidente dell'istituzione musicale: "Ho sentito alcune dichiarazioni su Siena Jazz a margine di incontri elettorali che mi hanno francamente sorpreso"

Di Redazione | 26 Maggio 2023 alle 21:00

Di Cioccio: "Siena Jazz verso il risanamento e il rilancio"

“Ho appreso nei giorni scorsi di alcune dichiarazioni su Siena Jazz a margine di incontri elettorali in vista del ballottaggio che mi hanno francamente sorpreso” – dice Vito Di Cioccio, Presidente di Siena Jazz.
Abbiamo nei giorni scorsi approvato un bilancio 2022 frutto delle passate gestioni che si è fermato al 31 dicembre 2022 e quindi prima delle nomine effettuate a partire dal 1° gennaio 2023. Siamo in carica quindi da pochi mesi ed il lavoro è stato quotidiano ed incessante per intraprendere la strada di un risanamento e rilancio di Siena Jazz che sta cominciando a dare i suoi primi frutti.

Il primo dato è la profonda e accurata revisione dei conti che ha portato alla chiusura del bilancio con circa quarantamila euro di utili ed è il segnale che la strada intrapresa è quella buona. Inoltre, le nomine effettuate da parte del nuovo CdA composto da professionisti e amministratori di lungo corso e comprovata esperienza, hanno dato vita ad una governance di stimati manager con altissima formazione e dimostrabile esperienza gestionale e artistica.
Il nuovo Direttore Amministrativo, Dottor Mauro Cianti, oltre ad avere due lauree (Scienze economiche e bancarie – Scienze Amministrazione. e Governo aziendale) possiede passione ed esperienza spesa su progetti di riorganizzazione aziendale anche complessi e internazionali, con focus sul miglioramento di principali indicatori economici e finanziari. Abilità nel disegno di processi sia industriali che di pianificazione e controllo che di sistemi informatici. Docente di marketing a chiamata e seminarista di Corporate Governance presso Università di Pescara e Università di Siena.
Lo stesso Direttore ha lavorato fino ad oggi e per tanti anni in diverse aziende multinazionali e in diversi settori industriali, (automotive, produzione industriale, telecomunicazioni, GDO, banche, farmaceutico, moda, ecc.) e fra le piu’ importanti e grandi societa’ di consulenza al mondo con ruoli apicali e di responsabilità.

Il nuovo Direttore Artistico, Dottor Antonio Artese, ha da qualche giorno assunto la direzione artistica, vanta una brillante carriera di pianista e compositore, con un curriculum artistico, accademico e professionale che include esperienze rilevanti in Italia e negli Stati Uniti. Antonio Artese consegue a vent’anni il Diploma di Pianoforte Principale presso il Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma. Nel 1986 si laurea brillantemente in Filosofia Teoretica presso l’Università̀ di Chieti e continua gli studi frequentando il corso di laurea in Musicologia presso il DAMS a Bologna. Nel 1992 inizia il Dottorato presso la University of California a Santa Barbara, conseguendo il titolo di Doctor of Musical Arts nel 2000. Dal 2003 al 2013 affianca alla carriera di pianista e compositore quella di amministratore di programmi universitari internazionali a Siena (University of California) e a Firenze (International Studies Institute). Nel 2013 fonda la Florentia Consort, associazione che promuove un gruppo di giovani musicisti e dal 2017 è coordinatore del Chigiana Global Academy Program.

Nel corso dei citati incontri elettorali, è stato affermato inoltre che “i numeri vanno letti in modo differente”. I numeri, specialmente quelli di un bilancio, si leggono in modo univoco ispirandosi a criteri generali di prudenza e competenza oltre che agli altri principi sacrosanti previsti dalla legge.
I numeri “interpretati” fin ad oggi hanno evidentemente portato alla situazione che abbiamo trovato appunto al 31 Dicembre 2022.

“Mi preme altresì informare che l’attività di rilascio dei titoli accademici e l’alta formazione” – conclude Di Cioccio – “non è mai stata interrotta fino ad oggi e non è assolutamente soggetta a rischi di alcun tipo e quindi i diplomi di laurea di primo e secondo livello, e non gli “attestati” – come erroneamente definiti – sono pienamente validi e riconosciuti” – conclude il Presidente di Siena Jazz.



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