La Regione Toscana interviene per garantire continuità e completamento agli interventi di difesa del suolo già avviati sul territorio. Con uno stanziamento di quasi 5 milioni di euro, l’obiettivo è sostenere circa 60 milioni di lavori, tra casse di espansione e opere lungo gli argini dei fiumi, fondamentali per ridurre il rischio di alluvioni e allagamenti. Una scelta resa necessaria dalle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, che ha trasferito sulle stazioni appaltanti l’onere degli aumenti dei costi legati al caro prezzi.
Spazio quindi alla sicurezza idraulica, anche alla luce dei cambiamenti climatici e dell’intensificarsi degli eventi meteo estremi.
“La giunta regionale toscana ha approvato il primo stralcio del documento operativo della difesa del suolo – spiega Bernard Dika, sottosegretario alla Presidenza della Regione Toscana -, 5 milioni di euro per coprire le spese che sono venute fuori dopo il caro prezzi, di 60 milioni di euro di investimento. Sono opere di difesa del suolo che permettono alla nostra comunità toscana di realizzare casse di espansione o altri lavori lungo gli argini dei fiumi per mettere in sicurezza il territorio. Sono cose concrete per rendere più sicura la nostra comunità. Seguirà nell’arco dell’anno un nuovo documento operativo della difesa del suolo dove inseriremo nuove risorse per nuove realizzazioni di opere di difesa del suolo. Lo facciamo perché questa è la priorità del governo regionale, investimenti concreti per rendere più sicure le nostre comunità e evitare alluvioni o allagamenti. Lo abbiamo fatto nel corso degli ultimi decenni sui fiumi più importanti come il fiume Arno, adesso dobbiamo farlo anche nei torrenti che magari non vedevano questa presenza così pesante di acqua, ma oggi con il cambiamento climatico, con piogge che in quattro ore gettano l’acqua che solitamente cade in un mese, diventa davvero importante investire per rendere più sicuro anche il reticolo idrico minore”.
Interventi dunque già programmati che potranno proseguire senza rallentamenti, mentre la Regione annuncia un nuovo piano entro l’anno per rafforzare ulteriormente la prevenzione del rischio idraulico su tutto il territorio.