Disagio e violenza giovanile, Papi: “Fenomeno in crescita, a Siena rafforziamo rete e spazi di aggregazione”

Dai centri giovanili ai progetti per i NEET: “Prevenire isolamento e devianza con inclusione e opportunità”

Di Lorenzo Agnelli | 28 Marzo 2026 alle 18:00

I recenti fatti di cronaca che hanno coinvolto diverse città italiane, da Bergamo a La Spezia, riportano al centro dell’attenzione il tema della violenza giovanile e del disagio tra le nuove generazioni. Un fenomeno che, pur non manifestandosi con la stessa intensità a Siena, desta comunque preoccupazione anche a livello locale.

A sottolinearlo è l’assessore alle politiche giovanili del Comune di Siena Micaela Papi, che evidenzia come il disagio sia in aumento: “È presente anche sul nostro territorio, come in tutte le realtà italiane, e sta crescendo sempre di più. Si tratta spesso di un disagio relazionale, legato anche all’abuso delle nuove tecnologie”.

Un quadro che spinge l’Amministrazione a intervenire con azioni mirate, soprattutto sul fronte della prevenzione e dell’inclusione. “Stiamo lavorando su progetti rivolti ai cosiddetti NEET – spiega Papi – cioè giovani che hanno abbandonato gli studi o non seguono percorsi formativi, per cercare di reinserirli nel contesto sociale e lavorativo”.

Tra le iniziative messe in campo anche la recente apertura della start-up house al Mercatino di Camollia, uno spazio pensato per i giovani: “Un luogo dedicato a far nascere idee e trasformarle in opportunità concrete, coinvolgendo tutta la rete territoriale affinché i ragazzi si sentano sostenuti”.

Fondamentale, inoltre, il ruolo dei centri di aggregazione giovanile. “Attualmente sono tre in città – prosegue l’assessore – e a breve ne apriremo un altro a Taverne d’Arbia. Sono strumenti essenziali per contrastare l’isolamento, favorire la socializzazione e prevenire situazioni di disagio”.

Un impegno che si sviluppa anche in sinergia con servizi sanitari e realtà del terzo settore, con l’obiettivo di costruire percorsi di supporto e reinserimento. “La chiave – conclude Papi – è il lavoro di rete: solo attraverso la collaborazione tra istituzioni, associazioni e comunità possiamo dare risposte efficaci e vicine ai bisogni dei giovani”.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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