Disuguaglianze, Marrucci (Ali Toscana): “Aree interne e territori fragili pagano il prezzo più alto”

Il presidente regionale di Autonomie locali e il rapporto Oxfam 2026: “Anche in Toscana divari economici, sociali, culturali e tecnologici da affrontare”

Di Redazione | 22 Gennaio 2026 alle 13:00

Disuguaglianze, Marrucci (Ali Toscana): “Aree interne e territori fragili pagano il prezzo più alto”

Il rapporto Oxfam 2026 fotografa ciò che come amministratori locali vediamo ogni giorno: la crescita delle disuguaglianze non riguarda solo il reddito, ma incide profondamente sulla qualità della vita delle persone e sulla tenuta democratica dei territori”.

A dirlo è Andrea Marrucci, presidente di Ali Toscana – Autonomie locali italiane e sindaco di San Gimignano, commentando il rapporto Oxfam 2026 “Nel baratro della disuguaglianza. Come uscirne e prendersi cura della democrazia”, che evidenzia l’aumento della concentrazione di ricchezza e l’ampliarsi delle fratture sociali in Italia.

Le disuguaglianze assumono una dimensione chiaramente territoriale. Accanto ai divari economici crescono quelli sociali, culturali e tecnologici, che colpiscono soprattutto le aree interne e i Comuni più piccoli, dove l’accesso ai servizi, alla formazione, alla mobilità e al digitale è spesso più difficile – spiega Marrucci -. La riduzione dei servizi alla persona, il divario digitale, la scarsità di opportunità lavorative e culturali alimentano un senso di marginalità che rischia di diventare strutturale”.

Quando un territorio perde opportunità – prosegue il presidente di Ali Toscana – perde anche voce e rappresentanza. È così che la disuguaglianza diventa un problema democratico, perché allontana i cittadini dalle istituzioni e incrina il patto di fiducia su cui si regge la comunità”.

I dati del rapporto Oxfam mostrano un modello di sviluppo sbilanciato: la forte concentrazione della ricchezza procede di pari passo con l’indebolimento delle politiche di riequilibrio. E i Comuni, in particolare quelli più piccoli, si trovano a fronteggiare bisogni crescenti con risorse e strumenti spesso insufficienti”.

Ecco perché contrastare le disuguaglianze significa rimettere al centro i territori, investire sui servizi pubblici locali, colmare i divari digitali e culturali e garantire pari diritti di cittadinanza a chi vive nelle aree interne. Senza questa attenzione – conclude Marrucci – la coesione sociale e la democrazia restano esposte a un progressivo indebolimento”.



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