Casa Riformista accoglie con favore l’approvazione all’unanimità della proposta di legge da trasmettere al Parlamento sul riconoscimento dello Stato di Palestina, esito di un lavoro di confronto politico e di mediazione che ha coinvolto l’intero Consiglio regionale. Un atto che assume un valore politico rilevante nel quadro internazionale e che intende offrire un contributo concreto alla prospettiva di pace e alla cessazione delle ostilità.
Il risultato è stato reso possibile dall’approvazione di un emendamento migliorativo promosso da Casa Riformista e formalmente presentato dal Presidente della Regione Eugenio Giani, che ha consentito di pervenire a una formulazione più equilibrata, solida e coerente sul piano politico e giuridico.

“Abbiamo inciso in modo determinante sulla costruzione di una proposta più completa e credibile – dichiarano Francesco Casini, capogruppo di Casa Riformista in Consiglio regionale, insieme ai consiglieri Federico Eligi, Stefania Saccardi e Vittorio Salotti – capace di coniugare il riconoscimento dei diritti del popolo palestinese con il diritto alla sicurezza dello Stato di Israele, nel pieno rispetto del diritto internazionale. Con coerenza portiamo avanti la nostra linea politica: sì al riconoscimento dello Stato di Palestina, sì al diritto all’esistenza e alla sicurezza dello Stato di Israele. La soluzione dei due popoli, due Stati rappresenta l’unica prospettiva realistica e sostenibile per una pace giusta e duratura, fondata sul rispetto del diritto internazionale e dei diritti umani”.
“Registriamo con soddisfazione l’accoglimento delle nostre proposte da parte dell’intera maggioranza – proseguono – perché su questioni di tale portata è essenziale costruire posizioni condivise, evitando irrigidimenti ideologici. Il lavoro svolto dimostra che il confronto politico, quando è serio e responsabile, consente di produrre atti più equilibrati e più forti sotto il profilo istituzionale. Rivendichiamo inoltre il contributo dato alla costruzione di un clima di unità dell’Aula su un tema di rilevanza internazionale, offrendo un segnale di responsabilità politica e istituzionale. Casa Riformista continuerà a sostenere con convinzione questa impostazione – concludono – perché riteniamo che la prospettiva dei due popoli, due Stati sia l’unica via credibile per una pace stabile e duratura”.