Ego Handball, il nuovo allenatore è Boris Lisica

Dopo una settimana dall’esonero di Alessandro Fusina il presidente Santandrea spiega: “C’erano divergenze su tanti argomenti, rimane la stima nei suoi confronti”. A sostituirlo sarà il croato Boris Lisica

Una questione di divergenze, è questa la motivazione data dal presidente della Ego Handball Marco Santandrea in merito alla scelta di esonerare il coach Alessandro Fusina dal ruolo di allenatore della Ego Handball Siena.

“Rimane immutato il mio pensiero su Alessandro Fusina. Non sono certo io a dover dire se vale o meno come allenatore, la sua storia parla da sola. Nulla togliere alla persona e al professionista. – ha spiegato il presidente -. Purtroppo in questi casi ci sono scelte societarie che riguardano un progetto ampio, a 360 gradi, che non coinvolge solo la prima squadra, e quando le divergenze sono su tanti argomenti, penso sia il momento giusto per prendere certe scelte. Così è stato. Nell’ultimo mese e mezzo ci sono stati grossi cambiamenti anche all’interno della squadra, basta guardare le ultime partite per notare i problemi, ma ripeto che la scelta non è dipesa solo da questo. Per quanto riguarda le tempistiche, abbiamo deciso di fare questo passo ora approfittando della pausa”.

Al suo posto arriverà il croato Boris Lisica. L’ufficialità è arrivata poco fa dallo stesso presidente in collegamento telefonico durante l’ultima puntata di Egomania. Un nome internazionale, quindi, che va a confermare le voci dei giorni scorsi. Molto noto nel mondo della pallamano, Lisica conosce molto bene il campionato italiano. Classe 1970, da giocatore ha militato in Italia tra Rovigo, Trieste, Romagna, Bressanone e Prato sempre in A1. Tecnico della nazionale U18 croata, è stato anche in panchina dell’Umago, città di Lino Cervar, l’unico allenatore che è riuscito a portare l’Italia a una fase finale dei mondiali nel 1997. La stessa Italia di Fusina giocatore. Alte, quindi, le aspettative della società sul nuovo tecnico che esordirà sulla panchina bianconera il 18 gennaio a Bressanone, durante la prima partita del girone di ritorno. E poi ci sarà l’appuntamento, importante, della Coppa Italia. “I prossimi due mesi saranno molto intensi – conclude Santandrea -. La giochiamo in casa e puntiamo a vincerla, non ci nascondiamo. Per quanto riguarda il campionato il discorso è più complesso, ci sono tanti ostacoli lungo il cammino. Fin dalla prima di ritorno vedremo subito le condizioni della squadra e se saranno rientrati i problemi dell’ultimo mese e mezzo”.

Teresa Scarcella

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