Emma Villas, Mechini: “Troppo freddo al PalaEstra, restiamo a Santa Croce per rispetto di tutti”

Il direttore generale Mechini dopo le criticità legate al freddo al PalaEstra: “Scelta dettata dal rispetto per atleti, avversari, tifosi e sponsor. Valuteremo il ritorno a Siena quando le condizioni lo permetteranno”.

Di Simona Sassetti | 5 Gennaio 2026 alle 18:30

Emma Villas, Mechini: “Troppo freddo al PalaEstra, restiamo a Santa Croce per rispetto di tutti”

Il direttore generale della Emma Villas, Fabio Mechini, ha spiegato le ragioni che hanno portato la società a spostare la prossima gara a Santa Croce e a valutare con prudenza le nuove partite a Siena. A pesare, in particolare, sono state le criticità emerse durante la sfida di Brescia, condizionata dalle basse temperature all’interno del palazzetto.

“Quella partita è stata un crocevia importante — ha dichiarato Mechini — la giornata si è rivelata più fredda del previsto e, al termine dell’incontro, sono arrivate anche delle lamentele da parte della società bresciana, supportate da video che testimoniano le condizioni dell’impianto. In questa situazione dobbiamo render conto a tutto il movimento: tifosi, sponsor, Lega, Federazione e avversari”.

Mechini smorza i toni e afferma che non si tratta di una polemica: “Non è un lamentarsi, eravamo consapevoli delle difficoltà. Però ciò che è accaduto domenica ha toccato la sensibilità di tutti. Ogni settimana, quando giochiamo a Siena, ci vengono segnalate criticità legate alle temperature e alle condizioni del palazzetto, e non possiamo ignorarle”.

Da qui la decisione di disputare a Santa Croce la prossima gara, con una riflessione aperta sul futuro. “In questo momento il palazzetto di Santa Croce è disponibile e ci permette di giocare in sicurezza. Giocheremo lì e continueremo a monitorare la situazione. La nostra volontà di tornare su Siena resta, ma oggi ci troviamo di fronte a condizioni oggettive che ci mettono in difficoltà”.

Simona Sassetti

Nasce a Siena nel 1991, lavora a Siena Tv dal 2016. Ha scritto prima sul Corriere di Siena, poi su La Nazione. Va pazza per i cantanti indie, gli Alt-J, poi Guccini, Battiato, gli hamburger vegani, le verdure in pinzimonio. È allergica ai maschilismi casuali. Le diverte la politica e parlarne. Ama il volley. Nel 2004 ha vinto uno di quei premi giornalistici sezione giovani e nel 2011 ha deciso di diventarlo



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