Agnese Carletti, sindaca di San Casciano dei Bagni, ha partecipato all’apertura della mostra “Etruschi e Veneti. Acque, Culti e Santuari” al Palazzo Ducale di Venezia. Un debutto che inserisce per la prima volta i bronzi scoperti nel santuario termale di San Casciano in un racconto più ampio dell’Etruria antica, affiancandoli ad altri grandi santuari del Mediterraneo.
Ospite a Buongiorno Siena, Agnese Carletti ha raccontato l’emozione dell’inaugurazione, alla presenza del Ministro e del sindaco di Venezia.
“Per me è sempre un’emozione accompagnare i bronzi di San Casciano nelle mostre in Italia e in Europa. Questa volta l’emozione è doppia: non siamo da soli, entriamo in un contesto più ampio. San Casciano entra a far parte dei luoghi della storia.”
Venezia presenta 57 pezzi inediti e restaurati. La rassegna lagunare espone per la prima volta 57 nuovi reperti, più piccoli ma di grande valore, mentre la selezione già nota rimane al Museo Nazionale di Aquileia ancora per un mese.
“In mostra ci sono 57 nuovi pezzi che non erano mai stati esposti. I Musei Civici di Venezia li hanno restaurati: torneranno a casa con un restauro già fatto.”
Le mostre come volano per il territorio. Dalla vetrina del Quirinale a Reggio Calabria, da Berlino ad Aquileia: ogni tappa è stata usata per promuovere l’area e costruire un racconto coerente attorno ai bronzi.

“Essere a Berlino e trovare in tutte le stazioni la pubblicità sui bronzi di San Casciano è stato importante. Abbiamo visto arrivare visitatori tedeschi che ci raccontavano di averci scoperto grazie a quella mostra. Al Ministero ho chiesto che i bronzi tornassero a casa e che le esposizioni li valorizzassero, riportandoceli con un valore più grande. Fin qui questa promessa è stata mantenuta.”
La “casa” dei bronzi: museo, hub e fondazione. Mentre i reperti viaggiano, a San Casciano procede il lavoro per il museo e l’infrastruttura scientifico-culturale che dovrà sostenerlo.
“Prosegue l’attività sul museo: l’incarico di progettazione affidato dalla Soprintendenza sta andando avanti e siamo in contatto continuo. L’Hub Universitario Internazionale dell’Università per Stranieri ha affidato i lavori: a breve si parte. In parallelo, con Ministero e Regione stiamo dando vita alla fondazione che gestirà parco, museo e hub: la bozza di statuto c’è, contiamo di chiudere entro l’estate, con un soggetto unico e fondi propri.”
Scavi e prospettive: ci saranno altre scoperte? L’area del santuario conserva ancora molto da rivelare e la nuova campagna è alle porte.
“Mi sento di poter dire di sì. L’area potenziale è ben più grande di quella indagata finora e il santuario non è stato ancora scavato del tutto. Lo scavo riparte a giugno: arriveranno ragazze e ragazzi da tutto il mondo, e il Comune, come sempre, li ospiterà.”
Tra grandi mostre, lavori per il museo, avvio dell’hub e una fondazione operativa entro l’estate, San Casciano punta a una gestione unitaria e duratura del suo patrimonio, con un obiettivo chiaro: “Che i bronzi tornino a casa più ricchi di valore di come sono partiti.”