Si apre un nuovo capitolo per gli studi su Federigo Tozzi, uno degli autori più rappresentativi della letteratura italiana del primo Novecento. Martedì 13 gennaio 2026, alle 17.30, nella Sala degli Intronati di Palazzo Patrizi (via di Città 75), è in programma un incontro dedicato a “Federigo Tozzi al Vieusseux. Una stanza tutta per sé”, pensato per fare il punto sulle ultime novità riguardanti l’archivio dello scrittore senese e sulle nuove prospettive di ricerca.
L’appuntamento, introdotto da Riccardo Nencini, presidente del Gabinetto Vieusseux di Firenze, sarà coordinato dall’archintronato Roberto Barzanti, con la partecipazione di Riccardo Castellana, Marco Marchi, Monica Marchi, Marco Menicacci e Michele Rossi. Nell’occasione sarà presentato anche il nuovo numero monografico della rivista “Antologia Vieusseux”, “Federigo Tozzi: libri letti, libri scritti”, curato da Marco Menicacci e Michele Rossi e pubblicato da Pacini Fazzi. Il volume raccoglie ricerche inedite e nuovi contributi su uno degli scrittori più importanti della modernità italiana.
L’iniziativa arriva dopo il trasferimento a Firenze, nell’Archivio contemporaneo Bonsanti del Gabinetto Vieusseux, di una parte fondamentale dell’archivio privato di Tozzi, custodito fino ad oggi nella casa di famiglia ai Cappuccini sotto la cura della nipote Silvia Tozzi. La raccolta comprende manoscritti, bozze autografe, e volumi della biblioteca personale dello scrittore, tra cui opere di filosofia, classici greci e latini, testi di letteratura italiana e straniera. Una collezione che va ad arricchire ulteriormente il già ricco fondo dell’istituto, che ora dedica a Tozzi una vera e propria stanza consultabile su prenotazione.
L’Archivio Bonsanti custodisce oggi, oltre ai libri, anche i manoscritti originali delle opere di Tozzi, materiali preziosi sia per studiosi che per appassionati. Il trasferimento è avvenuto in più fasi: i primi faldoni, ricchi di manoscritti e dattiloscritti con annotazioni autografe, sono arrivati nel 1998; lo scorso anno si sono aggiunti altri 450 volumi provenienti dalla storica residenza di famiglia fuori Porta Camollia, tramandati da Glauco Tozzi a Silvia Tozzi.
Il Ministero della Cultura ha avuto un ruolo centrale nel sostenere il progetto dell’Edizione Nazionale dell’opera omnia, approvato nel 2017. Da quel momento la collaborazione tra il Comitato scientifico presieduto da Romano Luperini e diretto da Riccardo Castellana, e il Gabinetto Vieusseux si è intensificata. Il lavoro sulle carte fiorentine ha già portato alla pubblicazione delle prime quattro edizioni critiche (“Giovani”, “Gli egoisti”, “Bestie”, “Tre croci”) e nei prossimi anni sono previste nuove uscite, tra cui “Con gli occhi chiusi”, “Adele”, “Il Podere” e il carteggio con Emma Palagi.
Il nuovo fascicolo della “Antologia Vieusseux” costituisce un ulteriore passo nella valorizzazione di Tozzi, raccogliendo saggi di una nuova generazione di studiosi attenti a esplorare aspetti meno noti dell’opera e della vita dell’autore. Il lavoro di restauro e catalogazione dei documenti testimonia la volontà di rendere accessibile un vero e proprio tesoro letterario alla comunità scientifica e al pubblico.
L’incontro del 13 gennaio sarà un momento di confronto tra esperti e appassionati, ma anche l’occasione per celebrare i cinquant’anni dell’Archivio Bonsanti, fondato negli anni Settanta al Gabinetto Vieusseux. Come sottolineato da Riccardo Nencini, l’arrivo dei materiali tozziani e la creazione di una stanza dedicata confermano la vitalità e il respiro internazionale dell’istituzione fiorentina. L’ingresso è libero; l’iniziativa è realizzata con il contributo del Ministero della Cultura.