Festa patronale 2026 a Monteroni d’Arbia, un fine settimana tra fede e iniziative culturali

Il programma delle iniziative dal 27 febbraio al 1° marzo

Di Simona Sassetti | 21 Febbraio 2026 alle 18:30

Festa patronale 2026 a Monteroni d’Arbia, un fine settimana tra fede e iniziative culturali

Monteroni d’Arbia si prepara a celebrare la festa patronale dedicata ai Santi Giusto e Donato, in programma dal 27 febbraio al 1° marzo, promossa dalla Parrocchia. Un calendario di appuntamenti religiosi, culturali e comunitari che coinvolgeranno il paese nel corso dell’intero fine settimana.

Celebrazioni religiose e momenti di comunità
Il programma si aprirà venerdì 27 febbraio alle ore 21.00, in chiesa grande, con la veglia di preghiera “Camminiamo insieme verso Gesù”, animata dai Semi del Verbo. Sabato 28 febbraio alle ore 18.00 è prevista la Messa solenne presieduta dal Cardinale Augusto Paolo Lojudice; a seguire, in cripta, si terrà un momento di condivisione dedicato alla vita della parrocchia, con apericena. Domenica 1° marzo alle ore 11.00, in chiesa grande, sarà celebrata la Santa Messa solenne conclusiva della festa patronale.

Iniziative culturali e appuntamenti collaterali
Accanto alle celebrazioni liturgiche, il programma prevede iniziative culturali aperte alla cittadinanza. Sabato 28 febbraio alle ore 17.00, in chiesa grande, i ragazzi dell’Istituto Comprensivo R. Fucini presenteranno una riflessione sul tema “Aridità: desolazione o opportunità?”, offrendo un contributo legato al coinvolgimento delle giovani generazioni nella vita comunitaria.

Domenica 1° marzo alle ore 12.30 si terrà il Pranzo della Festa presso le sale della Pubblica Assistenza Val d’Arbia, con quote differenziate per fasce d’età. Nel pomeriggio, alle ore 16.30, in chiesa grande, l’artista Paola Lambardi presenterà l’incontro “La foglia d’oro, il segreto della Maestà” di Duccio di Buoninsegna, su testo di Francesca Fumi Cambi Gado.

Simona Sassetti

Nasce a Siena nel 1991, lavora a Siena Tv dal 2016. Ha scritto prima sul Corriere di Siena, poi su La Nazione. Va pazza per i cantanti indie, gli Alt-J, poi Guccini, Battiato, gli hamburger vegani, le verdure in pinzimonio. È allergica ai maschilismi casuali. Le diverte la politica e parlarne. Ama il volley. Nel 2004 ha vinto uno di quei premi giornalistici sezione giovani e nel 2011 ha deciso di diventarlo



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