Fine vita, Tucci (FdI): “Destra e sinistra ignavi. Il Parlamento deve legiferare”

Ospite a “Il Punto” su Siena Tv, il vicepresidente della commissione Sanità regionale: “Tema che va oltre destra e sinistra. Da medico dico sì alle cure palliative e no all’accanimento terapeutico”

Di Lorenzo Agnelli | 11 Febbraio 2026 alle 17:00

La legge toscana sul fine vita resta in vigore ed è applicabile dopo il parere dell’Avvocatura regionale e la sentenza della Corte costituzionale. Ma, secondo il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Enrico Tucci, vicepresidente della commissione Sanità, questo non chiude il dibattito politico né risolve il nodo principale: l’assenza di una legge nazionale.

Tucci è intervenuto sul tema nel corso della trasmissione Il Punto di Siena Tv, sottolineando come la questione del fine vita non possa essere ridotta a uno scontro ideologico.
“Voglio essere molto chiaro – afferma –: la legge sul fine vita che abbiamo discusso in commissione può stare in piedi così com’è, dopo che sono state eliminate le parti ritenute incostituzionali dalla Corte Costituzionale. Una delle correzioni non è così marginale perché elimina un termine perentorio per le operazioni e rende più vago il percorso. Questo crea oggettivamente un problema di chiarezza”.

Per Tucci, la responsabilità resta in capo al Parlamento: “È certo che il Parlamento deve legiferare. Su questo, destra e sinistra sono stati molto ignavi. È un tema che attraversa tutta la politica”.

Nel suo intervento, Tucci parla anche da medico, oltre che da politico: “Io sono laico e come oncologo ho affrontato molte volte questo problema. Credo molto nelle cure palliative, ma sono assolutamente contrario all’accanimento terapeutico“.

Da qui la richiesta di una legge nazionale che superi i limiti dell’intervento regionale: “Una buona legge sul fine vita, per quanto mi riguarda personalmente, è importante e deve essere fatta dal Parlamento. Il Parlamento ha maggiori possibilità di legiferare rispetto alle Regioni, che invece non possono oltrepassare certi confini”.

Secondo Tucci, il tema è delicato ma non più rinviabile: “Capisco che sia spinoso – conclude – ma siamo pagati per questo, ciascuno al proprio livello. È giusto che la politica si assuma la responsabilità di dare risposte a chi chiede di poter affrontare la fine della propria vita in modo dignitoso“.

L’intervento del consigliere regionale di Fratelli d’Italia riporta così il confronto sul piano nazionale, ribadendo che la normativa toscana può rappresentare un riferimento, ma non può sostituire una legge dello Stato su una materia che tocca diritti fondamentali e scelte personali profondissime.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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