Follow-up dopo la diagnosi e la cura del tumore al seno: 4000 le persone seguite dall'Asl

Durante il follow-up vengono effettuate visite e controlli con regolare cadenza, attenendosi alle indicazioni delle società scientifiche riconosciute.

Di Redazione | 22 Aprile 2022 alle 11:00

Follow-up dopo la diagnosi e la cura del tumore al seno: 4000 le persone seguite dall'Asl

Quando si parla di follow-up (controllo periodico ) si intende l’insieme dei controlli che devono essere effettuati nel tempo per seguire chi ha avuto una diagnosi di tumore della mammella.

Per quanto riguarda il tumore al seno, sin dalla prima diagnosi si viene presi in carico da un’equipe multidisciplinare (Gom) a cui partecipano tutti gli specialisti coinvolti nel percorso diagnostico-terapeutico. Vi si trovano quindi: il radiologo senologo (colui che esegue, ad esempio, la mammografia e la biopsia sul nodulo mammario sospetto), l’anatomo-patologo (che legge il “vetrino” allestito dalla biopsia e pone la diagnosi di certezza osservando le cellule contenute nel campione di tessuto prelevato), il chirurgo senologo (che asporterà il tumore e, qualora indicato, eseguirà anche la chirurgia ricostruttiva), il radioterapista (che, ad esempio, in caso di chirurgia conservativa della mammella, la cosi detta quadrantectomia, effettuerà poi un trattamento radiante complementare alla chirurgia) e l’oncologo medico, che insieme ai colleghi condividerà sia l’iter degli accertamenti diagnostici e del piano di cura (sequenza dei trattamenti, chemioterapia, ormonoterapia, farmaci biologici ed innovativi) sia le visite di follow-up. La psiconcologa e la fisioterapista, sono parte integrante del gruppo e possono supportare le pazienti in tutte le fasi del percorso. Infine il genetista svolge un ruolo importante nel team multidisciplinare per valutare quanto il tumore sia legato ad un rischio genetico ed eredo-familiare.

Al termine delle cure (chirurgia, radioterapia, eventuale chemioterapia), inizia il follow-up, usualmente della durata di 10 anni. Se necessario, per una parte di questo periodo, può essere somministrata anche una terapia ormonale, a scopo adiuvante o precauzionale.

Durante il follow-up vengono effettuate visite e controlli con regolare cadenza, attenendosi alle indicazioni delle società scientifiche riconosciute. In Italia, l’Associazione nazionale di oncologia medica (Aiom) redige annualmente delle linee guida, a cui ci atteniamo per la programmazione del follow-up.

Nei primi 5 anni vengono svolte dall’oncologo:
– visite periodiche con cadenza usualmente semestrale;
– mammografie ed ecografia mammaria annuale sia sulla mammella operata (in caso di quadrantectomia) sia sulla controlaterale.

Dopo i primi 5 anni si continua con visite annuali per ulteriori 5 anni. Proseguono anche le mammografie ed ecografie mammarie con frequenza annuale. In caso di sospetto clinico o in situazioni cliniche particolari sono previsti altri tipi di accertamenti (sia prelievi sia indagini radiologiche).

Per tutta la durata del follow-up, qualora vi sia una variazione dello stato di salute, nell’intervallo tra le visite di controllo programmate, si raccomanda, se vi fosse un sintomo o segno sospetto potenzialmente correlabile alla malattia oncologica, di contattare l’oncologo medico del centro oncologico di riferimento.

In un anno sono 4000 le pazienti seguite nelle strutture dell’AslToscana sud est: a Grosseto circa 1200, ad Arezzo 1150, alla Gruccia in Valdarno 750, all’ospedale di Campostaggia 600 e circa 300 all’ospedale di Nottola.
Un impegno continuo e costante fatto di cure mediche e di rapporti umani, fondamentali per la salute delle pazienti.



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