Fondi Covid spesi in auto di lusso e immobili: 4 a processo

Accusati di truffa aggravata e autoriciclaggio. Udienza preliminare a febbraio.

Di Andrea Bianchi Sugarelli | 13 Gennaio 2026 alle 7:30

Fondi Covid spesi in auto di lusso e immobili: 4 a processo

Compravendita di immobili, acquisti di auto di lusso tra cui una Bentley e bonifici sospetti: secondo la Procura di Siena, parte dei fondi erogati dallo Stato durante l’emergenza Covid sarebbero stati usati per piaceri personali, invece che a sostegno delle aziende. Ora quattro imprenditori tra i 49 e i 66 anni, residenti nelle province di Torino, Roma, Siena e Varese, dovranno rispondere, a vario titolo, davanti al Tribunale della città del Palio di accuse gravissime: truffa aggravata ai danni dello Stato, malversazione di fondi pubblici e autoriciclaggio. L’udienza preliminare è stata fissata per il prossimo 10 febbraio con la gestione dei finanziamenti straordinari messi a disposizione durante la pandemia che torna sotto i riflettori giudiziari.

Dagli atti raccolti dall’accusa e ora al vaglio del giudice dell’udienza preliminare, dottor Andrea Grandinetti, emerge che tra il 2020 e il 2021 il gruppo avrebbe ottenuto oltre 600 mila euro di finanziamenti pubblici presentando presunte dichiarazioni fiscali alterate o non corrispondenti al vero. Le somme, secondo la ricostruzione degli inquirenti, sarebbero poi finite in parte nell’acquisto di immobili, veicoli di alta gamma e in bonifici privi di giustificazione, in contrasto con le finalità previste dalle norme emergenziali.

L’indagine, coordinata dalla Procura senese, è nata da alcune segnalazioni di operazioni bancarie sospette, con successivo coinvolgimento delle autorità fiscali. Gli imputati sono assistiti dagli avvocati Michele Bellandi (nella foto) e Marco Caroppo del Foro di Siena e Stefano Castrale e Federico Caporale del Foro di Torino.

Le contestazioni comprendono richieste di finanziamenti a istituti come Bnl, Fises Spa e Credem, garantiti dal Decreto Liquidità del 2020 varato dal Governo per supportare le imprese durante il lockdown. In almeno tre occasioni, secondo la ricostruzione degli inquirenti, i fondi sarebbero stati fatti transitare su conti di società legate agli stessi imputati, o impiegati per operazioni immobiliari e acquisti non compatibili con l’attività aziendale.

Non risultano coinvolte amministrazioni locali o altri enti pubblici, completamente estranei alla vicenda.

L’udienza, che si svolgerà a porte chiuse nell’aula Montalto del Palazzo di Giustizia di Siena, rappresenta il primo passaggio processuale di una vicenda che riaccende l’attenzione sull’utilizzo dei fondi pubblici dopo l’emergenza Covid.

Andrea Bianchi Sugarelli

Andrea Bianchi Sugarelli è giornalista professionista con una lunga esperienza maturata nelle tv senesi e nella stampa locale dove dal 1996 ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità negli ambiti dello sport, cultura, Palio e cronaca giudiziaria. Nato a Siena nel 1973, nel corso della sua carriera ha gestito le attività di comunicazione per le Città del Vino, svolgendo anche le funzioni di portavoce e curando i rapporti istituzionali con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero dell’Agricoltura. Ha inoltre fatto parte del CdA dell’antica Biblioteca degli Intronati. Ha guidato il settore comunicazione del Siena Calcio in serie C e, tra il 2020 e il 2021, è stato responsabile della comunicazione per il sindaco di Siena, Luigi De Mossi, e delle Società partecipate del Comune. Ha un percorso accademico che si è svolto nelle università di Siena e Firenze e alla Luiss Business School. È autore e co-autore di saggi di carattere storico e di attualità.



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