La FP CGIL di Siena lancia un messaggio chiaro: il Governo non si azzardi a toccare i punti nascita della provincia.
“Le ipotesi di ridimensionamento o chiusura dei presidi di Campostaggia e Nottola, legate all’applicazione rigida delle soglie ministeriali sui parti annui, sono inaccettabili – spiega la sigla sindacale – ipotesi che diventano preoccupazioni visto come il Governo Meloni si sta muovendo su un altro settore fondamentale come le scuole. Il calo delle nascite è un fenomeno strutturale che riguarda l’intero Paese e non può diventare il pretesto per smantellare servizi sanitari fondamentali nei territori, servizi che rappresentano in Valdelsa e in Valdichiana dei punti importanti di eccellenza grazie alle grandi professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori e che hanno elevatissimi standard di qualità delle cure erogate.
“I punti nascita sono presidi essenziali di sanità pubblica, garantiscono sicurezza alle donne, prossimità alle famiglie e continuità dell’assistenza in un’area vasta e complessa come quella senese, – prosegue il sindacato – sosteniamo la richiesta avanzata dalla Regione Toscana di rivedere i criteri nazionali oggi in vigore e chiediamo al Governo di adottare parametri più coerenti con la realtà demografica attuale.
“Difendere i punti nascita” – conclude la FP CGIL di Siena – “significa difendere il diritto alla salute, il lavoro delle operatrici e degli operatori sanitari e la tenuta sociale dei territori. Non accetteremo decisioni calate dall’alto che penalizzino lavoratori e cittadini.”