Funghi, l’allarme dell’Asl TSE dopo i casi di intossicazione: "Raccogliete solo quelli che conoscete"

Attenzione ai sintomi e alle intossicazioni a lunga latenza

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Sedici persone intossicate nelle province di Siena, Arezzo e Grosseto in pochi giorni. Un dato che preoccupa gli esperti dell’Azienda Usl Toscana Sud Est, soprattutto perché si registra all’inizio del periodo autunnale, tradizionalmente favorevole alla cerca dei funghi. A richiamare l’attenzione sui rischi legati alla raccolta e al consumo è Marco Manganelli, direttore della UO Tecnici della Prevenzione in ambito Sicurezza Alimentare dell’Asl Toscana Sud Est, sede di Siena. Il primo consiglio è chiaro: raccogliere esclusivamente funghi che si conoscono con certezza e, in caso di dubbi, rivolgersi al servizio micologico dell’Asl per la determinazione delle specie.

“Il dato è preoccupante perché in poco tempo si sono verificati tutti questi casi di intossicazione – spiega Manganelli –. Siamo all’inizio del periodo autunnale, quando le intossicazioni sono più frequenti. Non sempre, però, all’origine dei disturbi ci sono solo funghi velenosi. Anche le specie commestibili possono causare problemi se consumate in condizioni non adeguate. Non abbiamo avuto una grossa esplosione di funghi, se non principalmente quelli commestibili. Le intossicazioni possono essere legate anche al consumo di funghi commestibili troppo vecchi, per esempio i porcini, oppure cotti poco o, peggio ancora, consumati crudi. Il consumo di funghi crudi è sempre sconsigliato“.

Da qui l’appello rivolto a tutti i cercatori: “Raccogliere solo ed esclusivamente funghi che si conoscono e, nell’incertezza, venire all’Asl per farci fare la determinazione“.

Le manifestazioni delle intossicazioni possono essere diverse e dipendono dalla specie ingerita. Tra i segnali più comuni ci sono vomito e diarrea, che possono comparire nelle prime ore successive al pasto. In questi casi, la raccomandazione è di non sottovalutare i disturbi e rivolgersi immediatamente al pronto soccorso.
“Le sintomatologie da intossicazione sono molte e svariate a seconda del fungo che consumiamo – sottolinea Manganelli –. Una delle forme principali è quella gastrointestinale, con vomito o diarrea, che normalmente si verifica da una a sei ore dopo l’ingestione. Il vomito può essere profuso, così come la diarrea, e noi consigliamo di recarsi immediatamente al più vicino pronto soccorso“.

Fondamentale anche conservare eventuali residui del pasto: “Se si hanno residui di funghi, gli scarti della pulitura o anche funghi già cotti, è importante portarli con sé per permettere di determinare la specie che ha causato l’intossicazione. Questo è fondamentale anche per la terapia da parte del medico”.

Il pericolo maggiore è rappresentato dalle intossicazioni i cui sintomi si manifestano più tardi. “Ancora più gravi sono le intossicazioni a lunga latenza, che possono verificarsi oltre le 12 ore. Sono quelle più pericolose, perché possono portare anche a conseguenze estreme o a danni renali ed epatici importanti”.

La raccomandazione, dunque, è di non affidarsi all’esperienza personale quando non si è certi del riconoscimento di un fungo e di non aspettare che eventuali sintomi diventino gravi prima di chiedere assistenza. Il controllo micologico dell’Asl rappresenta un presidio di prevenzione a disposizione dei cittadini: un passaggio essenziale per consumare funghi in sicurezza ed evitare rischi per la salute.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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