Funghi, tutti in cerca nei boschi. Raccolta sicura con i consigli dei micologi Asl

Raccogliere solo funghi di cui si è sicuri e non fidarsi assolutamente dei detti e dei luoghi comuni. In caso di incertezza rivolgersi agli sportelli micologici della Asl

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Si entra nel vivo della stagione autunnale e dopo mesi di temperature sopra alla media, con le prime piogge, nei boschi del senese sono cominciati a nascere i primi funghiMa con loro, purtroppo, si registrano anche i primi casi di intossicazione alimentare.
La Asl Toscana sud est, come ogni anno, si è organizzata con l’apertura degli sportelli micologici dove, senza bisogno di prenotazione i cittadini possono gratuitamente sottoporre i funghi ai necessari controlli e ricevere una consulenza da parte dei professionisti Asl, per determinarne la commestibilità, oltre ad avere indicazioni e consigli sulla corretta manipolazione, cottura e conservazione.
Sarà così possibile apprendere notizie utili per mangiare i funghi e sfatare luoghi comuni sulle modalità di cucina tipo il congelamento o quelle di cottura. 

“Non tutti i funghi – sottolinea Marco Manganelli responsabile Micologia Asl Tse – vanno congelati da crudi, questo è un errore molto comune che la gente fa. Per esempio la famigliola e quella che viene comunemente chiamata la mazza di tamburo. Tutti i funghi, al di fuori del cucco, contengono tossine termolabili, cioè che se ne vanno con la cottura. Per questo mangiare funghi crudi è vivamente sconsigliato, se non vogliamo dire vietato”.  

La conoscenza resta la prima regola per chi ama cercare o mangiare i funghi, senza fidarsi o dell’olfatto o della vista. 

 



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