Dopo le parole dure del segretario comunale della Lega Luca Vannocci sull’addio di Roberto Vannacci al Carroccio, arriva la replica dal fronte opposto. A guidare il primo nucleo senese di Futuro Nazionale, il nuovo partito fondato dall’europarlamentare, sarà anche Michela Guerrini, volto già noto sul territorio per la candidatura a sindaco di Sovicille e alle scorse elezioni Regionali con la lista “È Ora”, la lista civica a sostegno del candidato presidente di centrodestra Alessandro Tomasi. Sarà lei, insieme ad altri esponenti politici, tra i coordinatori del nuovo movimento, la cui nascita tanto rumore ha fatto nella Lega e nel centrodestra. E proprio dopo le critiche arrivate dalla Lega senese, la consigliera comunale di Sovicille risponde punto per punto alle accuse e spiega le ragioni della sua scelta nell’intervista rilasciata a Radio Siena TV.
Perché ha deciso di aderire al progetto politico di Roberto Vannacci?
“Perché Roberto Vannacci è uno dei pochi politici che oggi parla davvero alle persone. Ha rimesso al centro i bisogni reali dei cittadini italiani e, nel suo ruolo di europarlamentare, sta cercando di difenderli. Credo che oggi serva tornare a fare politica per le persone, ed è questo che mi ha convinta ad aderire al suo progetto”.
Dalla Lega lo definiscono un traditore. È così?
“No, non è affatto un traditore. Vannacci è stato eletto come indipendente e si è legato alla Lega successivamente, perché pensava di poter lavorare all’interno del partito per portare avanti i suoi valori. Questo però non è stato possibile. È stato un divorzio che non era programmato ma che si è reso necessario, perché quando due soggetti non parlano la stessa lingua è giusto che ognuno segua la propria strada”.
Addirittura? Non parlavano la stessa lingua, cosa intende?
“Intendo che su molte questioni le posizioni erano diverse e difficilmente conciliabili. Lo si è visto anche in Parlamento, per esempio sul tema dell’Ucraina e delle armi. Se le linee politiche restano così lontane, stare nello stesso contenitore diventa complicato”.
A Siena, secondo il segretario della Lega Vannocci, nessuno dovrebbe seguire il vostro percorso a lei risulta il contrario?
“Sì, a livello di provincia senese ci sono già diverse persone che si stanno avvicinando al progetto. Alcune hanno già avuto esperienze politiche, altre no. Ci stiamo organizzando e si sta formando un bel nucleo che lavorerà per strutturare il partito sul territorio”.
Pare scontato Futuro Nazionale è destinato ad erodere consensi alla Lega da destra, ma resterete dentro il perimetro del centrodestra?
“Il manifesto politico di Vannacci ci colloca chiaramente nell’area di destra. Non potremo mai governare con la sinistra. Avremo un peso specifico quando si dovranno prendere decisioni importanti che incidono sulla vita degli italiani. Non mi spiego come mai la gente continui a ritenere Vannacci un pericolo dicendo che il suo partito farà sì che la sinistra torni al governo, ma assolutamente no, non è questo l’intento. L’obiettivo è mettere al centro le famiglie e i cittadini”.
Molti temono che il nuovo partito possa indebolire la coalizione e favorire la sinistra.
“Non capisco perché si continui a dire questo. Non è affatto l’intento di Vannacci. Il nostro obiettivo è rafforzare la rappresentanza dei bisogni reali delle persone, non certo consegnare il Paese alla sinistra”.

Veniamo al tema più controverso: le accuse di revisionismo storico. In un post su Facebook aveva definito la “marcia su Roma” poco più di una manifestazione di piazza e che le leggi fasciste, comprese le leggi razziali, furono approvate dal Parlamento, promulgate dal Re, come se fossero totalmente legittime e lecite. Non la preoccupa questo revisionismo storico che può legittimare ciò che invece non è legittimo e antidemocratico?
“Non credo che Roberto Vannacci voglia riscrivere la storia o legittimare il fascismo. Spesso risponde in modo ironico quando viene attaccato su questi temi. Non è fascista, non lo sono io e non lo sono le persone che lo seguono. Nessuno pensa che la marcia su Roma sia stata una marcia liberale o che le leggi del ventennio fossero giuste. Sappiamo tutti quello che sono state e sappiamo anche quali sono stati poi gli effetti che hanno prodotto”.
Quindi non c’è il rischio di una deriva culturale?
“No. Il messaggio che lui vuole mandare è quello di guardare alla storia a 360 gradi, senza fermarsi a una sola lettura. Sappiamo tutti cosa è stato il fascismo e quali effetti ha prodotto. Non c’è alcuna volontà di riscrivere la storia”.
Che tipo di partito sarà Futuro Nazionale?
“Un partito che vuole rimettere al centro i cittadini, le famiglie e i problemi concreti delle persone. Oggi la politica è troppo distante dalla vita reale. Il nostro obiettivo è colmare questa distanza”.